Insolita stagione degli URAGANI: le ripercussioni in Europa e in Italia
Effetti da non sottovalutare
Ma al di là delle cause, certamente importanti, registriamo appunto una stagione degli Uragani un po’ sottotono. Peraltro ci siamo avviando verso la conclusione, tenete conto che di solito ha due picchi: il primo verso metà-fine Settembre, il secondo tra metà-Ottobre inizio Novembre.
Non è un caso, quindi, che dalle parti dei Caraibi ci sia molta preoccupazione. Preoccupazione per quello che potrebbe, anzi dovrebbe, trasformarsi in un Uragano di categoria 5: Melissa. Categoria potenzialmente distruttiva, tant’è che su alcune isole caraibiche – ad esempio Cuba e Haiti – potrebbero cadere sino a 1000 mm di pioggia.
Pioggia e venti di Uragano, altrettanto devastanti sia perché l’intensità raggiunta sarebbe assurda sia perché ci sarebbero mareggiate paurose. Tutto, è giusto dirlo, a causa di temperature marine che da quelle parti sono più alte del solito di circa 2°C, con punte che raggiungono 30°C.
Sì, ma ora vi starete chiedendo: che c’entra l’Europa? Ma soprattutto, che c’entra l’Italia? Beh, il rischio che certe tempeste atlantiche possano invadere l’Europa occidentale va sempre preso in considerazione. Così come c’è il rischio che i resti degli Uragani – che a quel punto diventano tempeste extra-tropicali – possano spingersi sul vecchio continente.
Probabilmente non sarà questo il caso, perché una volta raggiunta la terraferma l’Uragano Melissa dovrebbe perdere forza. Però attenzione, perché Novembre è il mese peggiore anche dalle nostre parti. Peggiore perché appunto l’attività depressionaria nord atlantica dovrebbe raggiungere l’apice.
Non è un caso, quindi, che Novembre sia il mese più ricco di tempeste oceaniche. Basterebbe chiederlo agli abitanti delle Isole Britanniche, o magari a quelli delle coste occidentali europee. Tempeste che, spesso e volentieri, sono capaci di influenzare anche il nostro tempo e in tal senso il contributo caldo umido del Mediterraneo può rivelarsi essenziale.
Essenziale nel trasformare una perturbazione atlantica in un vero e proprio ciclone afro-mediterraneo, quindi guai sottovalutare questo rischio, sarebbe un grosso errore. Comunque, Novembre è il mese peggiore in assoluto ma quest’anno abbiamo alcuni alleati che potrebbero scongiurare un certo tipo di fenomeni. O magari esaltarli, a seconda del tipo di sinottica che si andrà a creare. Come al solito non ci resta che attendere, le risposte arriveranno in tempo zero.
