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Colpo di scena meteo, Italia nel mirino di un TLC: contrasto termico e mare caldo potrebbero innescare un CICLONE

Il potenziale ciclone potrebbe provocare precipitazioni intense, venti di burrasca e mareggiate lungo le coste tirreniche e ioniche

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
30 Ott 2025 - 17:45
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Dopo settimane sopra media, il Mediterraneo conserva ancora un notevole surplus di calore che può alimentare piogge e temporali intensi tra fine ottobre e inizio novembre.

 

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Perché il mare caldo conta

(METEOGIORNALE.IT) L’oceano e il mare si raffreddano più lentamente dell’aria. Il calore immagazzinato nei mesi scorsi viene rilasciato gradualmente all’atmosfera. Quando arrivano masse d’aria più fredde, il contrasto termico diventa il motore per nubi imponenti, rovesci e temporali anche di forte intensità.

 

È una dinamica tipica dell’autunno, ma quest’anno può risultare più accentuata per via delle anomalie termiche persistenti del Mediterraneo e del lento rilascio del calore accumulato.

 

Possibile formazione di un TLC: che cos’è

In questo contesto non si può escludere lo sviluppo di un TLC (Tropical Like Cyclone), cioè un ciclone simil-tropicale. A differenza delle classiche perturbazioni extratropicali, questi sistemi presentano un “cuore caldo” (warm core) soprattutto nei bassi strati, con temperature centrali superiori all’ambiente circostante. Nel Mediterraneo si formano raramente, ma il mare molto caldo può favorirli.

 

Scenario sinottico per l’inizio di novembre

Le proiezioni mostrano un campo di alta pressione sull’Europa occidentale, mentre sull’Italia potrebbe organizzarsi una bassa pressione con fronti associati responsabili di piogge e temporali, specie su Centro-Nord.

 

Carta sinottica 3 novembre Italia

Nel frattempo, sul Nord Atlantico l’ex-uragano Melissa si è trasformato in una ampia depressione extratropicale tra Islanda, Regno Unito e Scandinavia. Questa figura continuerà a modulare la circolazione atlantica, mantenendo una certa instabilità anche sul Mediterraneo centrale.

 

In sintesi

  • Mare ancora caldo = più energia disponibile per i sistemi perturbati.
  • Rischio TLC nel Mediterraneo con ingredienti favorevoli (warm core, mari caldi).
  • Maltempo più probabile su Centro-Nord tra fine ottobre e inizio novembre.
  • Ex-Melissa influenza la circolazione europea e può accentuare l’instabilità.

 

Un mix tipicamente autunnale, ma con ingredienti più “carichi” del solito. Consigliata l’attenzione agli aggiornamenti meteo e alle indicazioni di Protezione Civile nei prossimi giorni.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: ciclone mediterraneociclone tropicale-like (tlc)maltempo italiamaltempo novembreTLCuragano Mediterraneo
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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