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Meteo Ottobre: torneranno piogge e freddo. Ecco quando e dove di più. Mappe

Antonio Iannella di Antonio Iannella
08 Ott 2025 - 14:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Sul Mediterraneo centrale e sull’talia ci sono conferme per una ulteriore affermazione di un campo anticiclonico proveniente dai settori occidentali europei, con prosieguo della settimana all’insegna del bel tempo prevalente da Nord a Sud, in particolare sui settori peninsulari.

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Qualche fastidio, invece, potrebbe arrivare sulla Sardegna, da metà settimana e verso il weekend prossimo, con l’arrivo di un po’ più di nubi da Ovest e anche qualche rovescio localizzato; fastidi più leggeri verso la Sicilia.

 

Ma, in linea di massima, questa fase anticiclonica non avrebbe un granché di longevità poiché, come già annunciato in precedenti aggiornamenti, dai settori baltici nord-orientali si farebbe strada via via una saccatura instabile nuovamente a carattere freddo che, nel corso della prossima settimana, tornerebbe a incidere verso buona parte dell’Italia.

In questa sede cercheremo di evidenziare, sulla base dei dati ultimissimi, su quali comparti italiani la nuova saccatura potrebbe incidere di più in termini di instabilità e in termini anche di calo termico. Come evincibile anche dalla rappresentazione barica media rappresentatanell’immagine di copertina, attesa dal 14/15 ottobre e per diversi giorni a seguire, almeno fino al 19/20 del mese, l’asse di saccatura dall’entroterra russo punterebbe direttamente l’Italia, attraversando tutto l’Est Europa.

 

La spinta del flusso instabile e senz’altro più freddo a carattere continentale, potrebbe sfondare bene anche sul Mediterraneo centro occidentale, con curvatura ciclonica in quota rientrante da Nord Ovest e in grado di attivare una probabile bassa pressione sui settori meridionali tirrenici.

Una collocazione tirrenica di una bassa pressione al suolo sarebbe altresì favorita da una pregressa azione moderatamente depressionaria proprio in prossimità delle due isole maggiori,  azione, questa, di matrice più occidentale che si esprimerebbe già verso il weekend tra Sardegna e Sicilia.

 

Dunque, un nuovo peggioramento del tempo che prenderebbe piede da martedì 14, quando nubi e rovesci sparsi inizierebbero ad interessare buona parte dell’Italia, localmente anche i settori settentrionali, poi, però, in intensificazione soprattutto al Centro Sud verso metà mese e, a fasi alterne, anche per alcuni giorni a seguire, fino a tutta la seconda decade.

Nella prima immagine interna (sopra), abbiamo evidenziato, a scala di colore celeste blu-fucsia, le aree italiane più interessate da piogge. L’azione depressionaria combinata tra quota e suolo, permetterebbe una maggiore esposizione alle precipitazioni dei settori orientali e meridionali della Sardegna, ancor più dell’intera Sicilia, specie della parte orientale, diffusamente della Calabria, soprattutto Ionica, anche della Puglia meridionale e di diversi settori adriatici centrali, nonchè tirrenici centro meridionali.

Queste le aree dove le precipitazioni potrebbero essere più ricorrenti e anche più abbondanti. Le piogge sarebbero piuttosto presenti anche su tutto il resto del Sud sul  resto del Centro, su Emilia Romagna e anche su Liguria, Piemonte, Alpi centrali e Prealpi orientali; piogge presenti anche sul resto dell’Italia, ma in forma un po’ più irregolare e, dunque, alternate anche a fasi più asciutte.

In termini di temperature, l’estrazione continentale delle masse d’aria in azione sulle nostre regioni, come evidenzia la seconda immagine interna sull’anomalia termica nella settimana tra il 14 e il 20 ottobre, comporterebbe, naturalmente, l’afflusso di area nuovamente più fredda, in grado di arrecare un ennesimo calo termico generale, quindi da Nord a Sud, tuttavia più sostanzioso sui settori adriatici, in particolare dalla Romagna, ma anche su aree centro orientale del Nord, verso Marche, Abruzzo, Molise, fino alla Puglia centro-settentrionale, alla Campania nordorientale e al Nord Est della Lucania.

 

Infine, va rilevato che l’instabilità potrebbe protrarsi, su buona parte dell‘Italia, anche ai primi giorni della terza decade, quando, probabilmente, l’innesto di aria anche più umida occidentale sulla circolazione più fredda da Est, potrebbe comportare, via via, un maggiore coinvolgimento nelle piogge, anche delle regioni settentrionali, specie dell’alto Tirreno. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

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