Meteo: Anticiclone duraturo, ma solo per una parte dell'Italia
I nostri lettori sanno bene che tra martedì 9 e giovedì 11 è prevista una fase meteo piuttosto delicata al Nord. Sarà un passaggio temporalesco
I nostri lettori sanno bene che tra martedì 9 e giovedì 11 è prevista una fase meteo piuttosto delicata al Nord. Sarà un passaggio temporalesco abbastanza rapido, ma molto incisivo. Ma molti si fanno la seguente domanda. Ma perché piove sempre al Nord? O comunque più in su della Toscana? Pochissime le piogge nelle aree meridionali. E assolutamente non organizzate.
Stabilità per tutti
In seguito a questi episodi di maltempo, infatti, un vasto campo di alta pressione tornerà ad espandersi dal Nord Africa verso il bacino del Mediterraneo, coinvolgendo direttamente anche l’Italia. Il tutto garantirà un nuovo periodo di stabilità atmosferica, accompagnato da giornate prevalentemente serene e da un generale rialzo delle temperature.
Di nuovo l’estate settembrina
A partire indicativamente dal 15 del mese l’Italia si troverà nuovamente sotto le propaggini di un poderoso anticiclone. Si tratterà quindi di una fase meteo caratterizzata da clima soleggiato, aria mite (anzi quasi calda) e valori termici sopra le medie stagionali. Secondo le proiezioni attuali, questa parentesi di tempo stabile dovrebbe protrarsi almeno fino al giorno 20 del mese, offrendo condizioni ideali per chi vorrà ancora approfittare di qualche giornata al mare o di attività all’aperto.
Ancora molto caldo al Meridione
Le temperature, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud, tenderanno a salire nuovamente su valori ben superiori alle medie del periodo. In alcune località interne non si escludono punte che potranno oltrepassare i 32-34°C, con un clima che, di fatto, somiglierà molto più a quello tipico di agosto che di settembre. Discorso un po’ diverso al Settentrione, dove le temperature rimarranno un poco più contenute ma sempre su valori un pelo sopra media.
Domande comuni
Quando tornano le piogge per tutti?
Se l’elemento dominante di una fase meteo è il rinforzo dell’anticiclone di matrice africana, è chiaro che non avremo molte opzioni di pioggia. Ciò si tradurrà in giornate stabili, cieli del tutto sereni o poco nuvolosi e un quadro climatico che per molti sarà praticamente estivo. Non si vedono quindi veri e propri break definitivi del caldo.
Rischieremo con la prossima perturbazione?
Purtroppo la risposta è affermativa. Infatti, la persistenza di temperature elevate e mari molto più caldi rispetto alle medie climatiche contribuisce ad accumulare energia potenziale. Si tratta di un enorme surplus di calore immagazzinato nelle acque del Mediterraneo funge da carburante per eventuali fenomeni meteo di forte intensità. Ovviamente ci vuole una perturbazione organizzata che riesca a penetrare nel Mediterraneo. Ma ogni qualvolta si forma il pericolo. In fondo, quante volte abbiamo parlato di fenomeni estremi nelle scorse settimane?
Si potrà formare un medicane?
Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e le superfici marine ancora bollenti possono essere due fattori predisponenti per la formazione di poderosi cicloni mediterranei. Stiamo parlando dei “medicane”. La previsione precisa di questi eventi rimane estremamente complessa e può essere formulata soltanto con pochi giorni di anticipo. Non possiamo assolutamente dire se nasceranno, dove e quando. Siamo però affermare che la percentuale di rischio aumenta se le condizioni predisponenti aumentano.
Quando ritorna a piovere al meridione?
Le attuali previsioni non indicano significativi cambiamenti prima del 20 settembre. Si tratta ancora di parecchi giorni! Ma comunque sarà necessario monitorare con attenzione gli sviluppi successivi. Qualora masse d’aria fredda riuscissero a scendere verso l’Europa meridionale, il contatto con il Mediterraneo ancora surriscaldato potrebbe tradursi in episodi di maltempo intenso, con nubifragi e rischio di alluvioni lampo. Dovrebbero formarsi dei minimi di bassa pressione ben strutturati nel Tirreno. Solo così arriverebbero piogge democratiche anche al Centro-Sud.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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