
(METEOGIORNALE.IT) Una severa fase di maltempo interesserà il nostro paese a partire dalla giornata di lunedì 22 Settembre quando un’intensa e profonda saccatura atlantica approccerà l’Italia a partire dai settori settentrionali per poi estendere rapidamente la sua influenza anche al Centro Italia e in un secondo momento probabilmente coinvolgerà anche il Sud Italia. La situazione atmosferica sarà in marcato cambiamento con un tempo che tenderà a divenire piuttosto instabile oltre che fresco.
Il quadro barico…
Si passerà dall’estate del fine settimana all’autunno inoltrato di metà settimana; non ci sarà una via di mezzo, ma si tratterà di un passaggio piuttosto rapido e repentino. Non interverrà una fase di transizione tra una stagione e l’altra, ma l’ingresso di questa intensa saccatura atlantica traghetterà, specie il Centro-Nord, velocemente in pieno autunno con un crollo termico piuttosto rilevante nell’ordine di oltre 10 gradi.
La saccatura atlantica entro mercoledì 24 Settembre si isolerà sull’Italia come goccia fredda staccandosi dal flusso perturbato atlantico e in questa maniera continuerà a influenzare il tempo atmosferico dell’Italia con giornate molto instabili e fresche in cui piogge, rovesci e temporali saranno sempre dietro l’angolo. Tale situazione perdurerà probabilmente fino a sabato 27 Settembre.
Severo maltempo, ecco le conseguenze in Italia…
La fase di maltempo che andrà ad organizzarsi sul nostro paese sarà piuttosto intensa. Le aree più colpite saranno alto Piemonte, alta Lombardia, Liguria, medio-alta Toscana, Valle d’Aosta, medio-alto Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli-Venezia Giulia. In queste aree sopracitate sarà possibile registrare accumuli di 100/150 mm entro fine evento con picchi fin verso i 200 mm specie sull’alto Piemonte.
Grazie all’ingresso di aria fredda, sulle Alpi tornerà la neve anche fino a 2000/2200 metri di quota entro la fine dell’evento (mercoledì 24 Settembre) per via del repentino calo termico che arriverà sull’Italia. Oltre i 2300 metri potrebbero accumularsi diversi centimetri di neve fresca. Anche verso il fine settimana, lo zero termico si manterrà intorno a 2300/2400 metri con un tempo molto variabile con precipitazioni sparse che potrebbero risultare nevose fino a 2000/2200 metri.
Piogge molto abbondanti anche tra Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Sicilia Settentrionale. In queste regioni gli accumuli potrebbero raggiungere i 40/60 mm con picchi anche superiori tra Abruzzo, Molise e nord Puglia dove si stimano fino a 70/100 mm con punte più elevate possibili.
Di avviso differente, per via di un diverso posizionamento della goccia fredda, il modello americano GFS che prevede accumuli molto abbondanti sulle aree sopracitate del Nord Italia mentre al Centro Italia lato adriatico e al Sud Italia prevede un coinvolgimento quasi del tutto assente o comunque molto più contenuto da parte delle precipitazioni. Per sapere quale sarà il modello globale che legge meglio la situazione bisogna attendere che entri la saccatura sul nostro paese e si isoli la goccia fredda poiché un suo posizionamento di pochi km più a nord o più a sud determina grosse differenze nella distribuzione delle precipitazioni.
Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e dal modello americano GFS (Global Forecast System) per le previsioni meteo.
