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Temporali V-Shaped, un rischio per l’Autunno: domande e risposte

Davide Santini di Davide Santini
07 Set 2025 - 16:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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ID 11808976 © Pavel Losevsky | Dreamstime.com

 

(METEOGIORNALE.IT) Uno dei pericoli meteo più fondati dell’autunno è il sistema temporalesco V-Shaped. Esso è alla base di devastanti alluvioni che hanno colpito città e paesi delle coste italiane. Una delle più colpite è la Liguria, soprattutto di Levante.

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Con questa espressione si indica un peculiare assetto delle precipitazioni che prende corpo in un’area limitata del Mar Ligure, generando temporali violenti e persistenti, tanto da essere noti anche con il termine di temporali autorigeneranti. Lo avevamo trattato in questo approfondimento. Ma non capita solo in tale area geografica.

 

Che tipo di temporale è?

Si tratta di un particolare temporale con la caratteristica forma a V, come spiegato dall’AM, che ha alcune caratteristiche. Intanto, si sviluppa soprattutto quando una depressione di origine atlantica si insinua nel bacino occidentale del Mediterraneo.

 

In questa fase, che i meteorologi definiscono “pre-frontale”, la Liguria diventa il bersaglio privilegiato di piogge torrenziali. Questo può valere anche per altre regioni, come la Toscana, il Lazio, la Campania e parte di Sardegna e Sicilia. Son tutte aree che abbracciano il Tirreno e il Ligure. E non è un caso.

 

Prendiamo in considerazione un caso specifico

Soffermiamo la nostra attenzione sulla Liguria. Cerchiamo di seguire il concetto. Da sud-est arriva lo Scirocco, carico di umidità e di calore prelevati direttamente dalla superficie marina, spesso e volentieri ancora bollente in settembre.

 

Al tempo stesso, dalle valli e dai rilievi che circondano la Pianura Padana, scende la Tramontana scura, un vento freddo e secco che si incanala verso le coste liguri. Chiaramente, è proprio in questo periodo dell’anno dove c’è la massima divergenza termica tra Valle Padana e mare. E tecnicamente, è proprio il Levante Ligure a sentire il massimo pericolo di temporali a tipo V-Shaped.

 

Perché è così pericoloso?

Due sono le caratteristiche molto temute. In primis la violenza delle piogge e in secondo luogo la sua persistenza. Una volta generato, infatti, il V-Shaped tende a rimanere quasi immobile per un arco di tempo molto prolungato, talvolta anche per delle ore!

 

Soprattutto se le correnti da sud sono costantemente rinvigorite da una bassa pressione piuttosto stazionaria. In alcune circostanze si sono registrati accumuli di pioggia superiori ai 150-200 millimetri in un’ora o poco più, con accumuli anche di 500 sulle 6-9 ore (con punte storiche di quasi 1000, come evidenziato in questo approfondimento).

 

Stiamo parlando di valori esorbitanti, pari a quello che cade in tutto l’anno in alcune zone del Sud, oppure in sei mesi nelle coste liguri. Capite che una quantità d’acqua così folle, in pochissime ore, crea dei forti disagi, se non proprio dei disastri.

 

Perché si forma in alcune regioni e non in altre?

La particolare morfologia della Liguria contribuisce ad amplificare ulteriormente il problema. I monti che sorgono a ridosso del mare, infatti, costituiscono una barriera naturale che costringe l’aria umida a sollevarsi rapidamente. È proprio la sua orografia a condannarla come zona più a rischio in Italia.

 

Ma in genere le coste che puntano sul Mar Tirreno sono anch’esse a rischio. Questo perché la maggior parte dei fronti durante il corso dell’autunno viene da sud-ovest. E quindi, se la massa d’aria è inclinata con tale direzione e c’è un richiamo umido nella direzione perpendicolare (sud Est), si creano le condizioni perfette per questo tipo di fenomeno meteo così violento.

 

Evidente temporale a V, ripreso sul Mar Ionio, verso la Grecia (fonte: Sat24)

 

Si può prevedere?

Come sempre accade nel campo meteorologico, è molto difficile prevedere fenomeni di questo tipo. Si può provare ad azzardare un rischio. Utilizzando magari la statistica. Oppure analizzando i modelli LAM (a scala locale), che diventano molto precisi ma non sono sicuri al 100%.

 

Si studiano questi fenomeni?

Assolutamente sì. In Letteratura Scientifica molti esperti sottolineano l’importanza di studiare temporali. Comprendere il funzionamento dei V-Shaped è fondamentale non solo per fini scientifici, ma anche per sviluppare strategie di prevenzione più efficaci. In particolare, è sempre indispensabile leggere bene i bollettini meteo della Protezione Civile quando ci sono delle particolari configurazioni pericolose che possono sfornare certi eventi così violenti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: temporale a vtemporale a v-shapedv-shapev-shaped
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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