
(METEOGIORNALE.IT) Siamo appena entrati in settembre. Forse non tutti sanno che dal punto di vista meteo siamo già nell’autunno, mentre da quello astronomico entreremo al 21, il famoso equinozio autunnale. Anche se siamo ancora lontani dal freddo vero, è già interessante provare a delineare alcuni possibili scenari per la stagione entrante. In particolare, l’attenzione si concentra su ottobre, mese di passaggio essenziale tra il caldo estivo e il freddo invernale.
Facciamo una precisazione
Prima di procedere, è bene chiarire un aspetto fondamentale. Quelle che facciamo in questo articolo non sono affatto previsioni puntuali giorno per giorno, bensì di tendenze generali basate su modelli a lungo termine. Sono quindi ipotesi che ci aiutano a immaginare, con una certa prudenza, come potrebbe comportarsi l’atmosfera nel corso di questo mese. Alla luce di questa precisazione, vediamo le novità.
Una prima fase caratterizzata da contrasti
Le regioni del Centro e del Nord Italia dovrebbero essere le più esposte al passaggio di perturbazioni, mentre il Sud sembrerebbe restare un po’ più riparato. Con temperature spesso sopra le medie. Non è possibile entrare nel dettaglio delle singole aree, ma le correnti sud-occidentali, tipiche del periodo autunnale, potrebbero essere tese, perlomeno a tratti.
Successivamente è possibile che nella parte finale del mese ci siano i primi freddi stagionali. Non dobbiamo pensare ovviamente a nevicate a quote di pianura. Però intanto le prime giornate con giubbino di sciarpa saranno praticamente certe.
Dinamiche tipiche della stagione
portante sottolineare che simili configurazioni atmosferiche non rappresentano affatto un’eccezione. Al contrario, appartengono a un quadro ricorrente che si osserva spesso nelle stagioni di transizione. E l’autunno, per forza di cose, è una stagione di questo tipo.
Non è raro quindi avere piogge intensi al Nord e il Sud con condizioni più stabili, spesso ai margini dalle perturbazioni principali. Proprio in autunno si accentua quella netta differenza climatica tra Settentrione e Meridione che caratterizza l’Italia. Quante volte le persone della pianura padana hanno già i giubbini e gli ombrelli e invece in Sicilia si va ancora tranquillamente al mare?
Verso la fine del mese: possibile primo freddo
Alcuni modelli lasciano intravedere la possibilità, seppur non certa, di un calo delle temperature più marcato, magari accompagnato da una prima irruzione d’aria fredda di origine artica. Eventi di questo genere oggi sono piuttosto rari, ma in passato non mancavano.
Sarebbe però qualcosa di molto rapido e non compenserebbe il caldo nella prima parte del mese. Come si può notare dalla mappa allegata, le temperature sarebbero comunque sopra la media recente, anche se non in maniera folle come in altri mesi.

Uno sguardo a novembre
Proiettandoci oltre, vediamo velocemente cosa potrebbe riservare a novembre. Di norma si tratta di un periodo molto ricco di precipitazioni, preziose non solo per i terreni agricoli ma anche per le riserve idriche montane. Le nevicate che iniziano ad accumularsi sopra i 2000 metri sono infatti fondamentali per garantire scorte d’acqua nei mesi successivi, alimentando fiumi e laghi con la fusione primaverile e quella più brutale estiva.
Ma secondo le ultime analisi meteo potrebbe essere un mese dalle precipitazioni fortemente deficitarie. Per adesso ci fermiamo qui e analizzeremo le novità nei prossimi aggiornamenti. Vediamo, a titolo di esempio, la mappa qui sotto.

Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
