
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo andando verso un’ondata di freddo precoce che caratterizzerà il meteo dei primi giorni di Ottobre. Tutto sarà causato dal movimento retrogrado di un vortice freddo dall’Est Europa, nettamente alimentato da correnti di matrice russa in scorrimento sul bordo meridionale dell’anticiclone scandinavo.
Il vortice e l’aria fredda associata si porteranno tra i Balcani e l’Italia nel corso di metà settimana, favorendo lo sviluppo di un vortice sui mari meridionali italiani. Si tratterà di un evento notevole per il periodo, anche se dovrebbe esaurirsi nell’arco di qualche giorno, lasciando spazio al successivo ritorno dell’anticiclone.
Già nel weekend assisteremo ad una rimonta anticiclonica e ad un graduale rialzo termico, ma questo tentativo dell’alta pressione di riconquistare l’Italia potrebbe subito naufragare. Un nuovo impulso perturbato, stavolta di matrice nord-atlantica, potrebbe infatti riportare il maltempo su parte d’Italia.
Ci sarà quindi da fare i conti con un protrarsi dell’instabilità e del clima autunnale sino almeno all’inizio della prossima settimana. Il ritorno dell’alta pressione si farà desiderare, ma secondo il Centro Meteo Americano già da Martedì 7 Ottobre potrebbe avvenire la svolta.
Dal freddo al ritorno dell’anticiclone, ma potrebbe trattarsi di un fuoco di paglia
Le temperature potrebbero bruscamente risalire dopo il freddo, confermando un autunno di grandi sbalzi, anche se si tratta di un’evoluzione ancora tutta da confermare. L’altalena termica è un qualcosa che abbiamo sperimentato già a Settembre e che si protrarrà per la prima parte di Ottobre.
Non ci sono ormai dubbi sul fatto che l’Estate 2025 sia finita da tempo, nonostante il previsto ritorno del caldo. Questa prima parte d’autunno sta anzi mostrando uno scenario più propizio all’arrivo del freddo precoce fin sull’Italia, dato lo schema barico che vede l’anticiclone privilegiare il Nord Europa.
Quello che manca in quest’inizio autunno sono le perturbazioni atlantiche legate ad un flusso più umido e temperato oceanico. Ormai assistiamo ad autunni diversi a quelli a cui eravamo abituati un tempo, con periodi di pioggia sempre più ristretti, ma più violenti.
Se ci trovassimo ora in Inverno, l’attuale configurazione potrebbe sfociare in scenari rigidi e nevosi sull’Italia, almeno in parte. Ad Ottobre le conseguenze non possono che essere diverse, ma non mancheranno spazi per fasi meteo più anticicloniche e calde, le classiche ottobrate che al momento non sono previste durature.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
