
(METEOGIORNALE.IT) Nonostante l’Estate quest’anno non sia stata estremamente calda come le precedenti, ci siamo pur sempre imbattuti in figure bariche anomale, che mostrano connotati molto lontani dalle figure di una volta, anche solo quelle tre decenni fa. Il meteo mondiale sta chiaramente subendo le ripercussioni del riscaldamento globale, da immaginare come un “mare costantemente agitato”, fatto di onde più piccole e onde più grandi, ma pur sempre presenti.
La normalità è un ricordo!
Insomma la “normalità” di un tempo non c’è più, quello è assodato: la “quiete” climatica è stata interrotta da un mare agitato e imprevedibile, dove l’unica certezza è la ricorrenza di certe figure bariche invadenti e più forti del solito (appunto la metafora delle onde più grandi). La figura barica anomala per eccellenza, come logica vuole con il riscaldamento globale, è l’alta pressione sub-tropicale quasi sempre più forte del solito, spesso invadente e fastidiosa.
Quest’anno ha avuto meno occasioni per colpire l’Italia, ma quando l’ha fatto, come ad esempio tra giugno e la prima metà di luglio, ha regalato un lunghissimo periodo di afa persistente e insopportabile, su gran parte d’Italia. Altri territori d’Europa e dell’Asia hanno patito maggiormente il caldo anomalo a differenza dell’Italia, segnale inequivocabile che il cambiamento climatico non si è assolutamente arrestato.
Caldo anomalo in vista?
Ma ora che accadrà? Arriverà di nuovo il caldo anomalo? Le ultime proiezioni dei centri di calcolo suggeriscono il ritorno di un anticiclone invadente e anomalo, come mostrato nella mappa di seguito, che ci indica la previsione del massimo percentile, ovvero di quanto si discosta l’altezza del geopotenziale rispetto alla normalità (in soldoni, quanto l’alta pressione è più forte della norma). I colori ci indicano chiaramente che l’anomalia è al massimo mai registrato.

Traducendo tutto questo in una previsione, possiamo capire facilmente che nel periodo compreso tra il 18 e 20 settembre l’anticiclone sarà dominante sull’Italia, favorendo giornate estive e calde, anche con un accenno di afa soprattutto al Sud e le isole maggiori.
La colonnina di mercurio potrà facilmente portarsi oltre i 30°C nelle zone interne del centro-sud e a sprazzi anche in Val Padana. Nonostante si tratterà di un anticiclone molto solido e robusto, anomalo soprattutto per la sua altezza verticale, non sarà provvisto di temperature esorbitanti sahariane. Dunque il caldo non sarà estremo e insopportabile. Inoltre le notti saranno abbastanza gradevoli, anche grazie all’aumento costante dei minuti di buio che ormai quasi pareggiano con quelli di luce. Ci sarà spazio, fino al termine di settembre, anche per improvvise irruzioni fresche, ma ne parliamo meglio in questo editoriale.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
