
(METEOGIORNALE.IT) Il mese di ottobre, e in particolar modo la prima metà, potrebbe rivelarsi estremamente variegato, tanto da toccare sfumature meteo molto diverse tra loro. Con questo voglio dire che potremmo vivere giornate clamorosamente più fredde del solito e altre che ci ricorderanno che l’estate ha ancora qualcosa in serbo per noi.
Aggiornamenti da CFS
Le ultimissime simulazioni del modello CFS, conosciuto principalmente per le sue tendenze a lunghissima scadenza, propongono scenari davvero contrastanti nell’arco di appena 15 giorni: dapprima potrebbe farsi largo l’inverno su tante nostre regioni ad inizio mese, grazie all’arrivo di un’ondata di freddo dall’est Europa; subito dopo potrebbero tornare le correnti dal Nord Africa, in grado di far impennare letteralmente le temperature su più di mezza Italia, fino a riportare la colonnina di mercurio a ridosso dei 30 °.
Insomma, non una buona notizia per il nostro corpo e per i malanni stagionali, che approfitteranno dell’occasione per proliferare con più facilità. L’ondata di freddo di inizio ottobre è ormai confermata e catapulterà il nostro Stivale in un contesto simil-invernale, come se ci trovassimo ad inizio dicembre.
Temperature in forte calo
Il freddo proveniente dalla Russia farà crollare le temperature di oltre 6-7 ° rispetto ai valori attuali, tanto che potremmo raggiungere massime di appena 17 o 18 ° su alcune città del nord e sul versante adriatico, mentre le minime andranno facilmente sotto i 10 ° nelle zone interne. Addirittura, in questa occasione, potrebbe arrivare anche la prima neve in Appennino fino a quote vicine ai 1500 m.
Tutto questo potrebbe concretizzarsi tra il 2 e il 5 ottobre, dopodiché potrebbero aprirsi scenari molto più turbolenti e dinamici, sia per l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche cariche di maltempo, sia per improvvise folate di scirocco in grado di rispedire il sud Italia e le isole maggiori in estate.
Ritorno del caldo!?
L’aumento delle temperature potrebbe giungere tra il 10 e il 15 ottobre, ma chiaramente siamo troppo distanti per poter fornire una previsione affidabile in tal senso. Nel caso in cui dovessero riaffacciarsi le perturbazioni atlantiche sull’Europa occidentale, non è un’ipotesi da scartare che si inneschino venti molto caldi di libeccio, ostro e scirocco in grado di trasportare verso l’Italia ciò che rimane del caldo africano.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
