(METEOGIORNALE.IT) Che cosa mostrano le mappe
Le carte con l’anomalia di temperatura a 850 hPa mettono in evidenza un nucleo caldo che tra GIOVEDÌ 18 e SABATO 20 SETTEMBRE si allarga dall’IBERIA verso l’ITALIA, con scarti positivi anche marcati rispetto alla media 1981-2010. In quota a 500 hPa spiccano geopotenziali elevati: la classica “cupola” di alta pressione a matrice sub-tropicale.
Tradotto: aria compressa nei bassi strati, cieli spesso puliti, ventilazione debole o a regime di brezza e temperature massime sopra la norma su gran parte della PENISOLA.
Attenzione, potrete consultare le mappe nel fondo pagine, al fine di avere una vista d’insieme dell’evento meteo che ho cercato di sintetizzare nell’articolo.
Italia: asse del caldo e dove farà più caldo
Il cuore dell’onda calda punta il TIRRENO e il MEDIO ADRIATICO, ma si fa sentire in modo diffuso tra VAL PADANA, TOSCANA, LAZIO, SARDEGNA, BASILICATA, PUGLIA e SICILIA. Nei pomeriggi, specie tra VENERDÌ e SABATO, i termometri potranno spingersi su valori tipicamente estivi.
Nord: spinta mite e punte oltre 30°C al Nord-Ovest
Aria secca e soleggiata porterà massime elevate soprattutto sul PIEMONTE, sull’OVEST LOMBARDIA e lungo la bassa EMILIA. Valori attesi fino a 32°C sull’AOSTANO, 30-31°C sul comparto emiliano-romagnolo e 28-29°C sulle pianure più esposte alla brezza marittima.
Centro: tirreno in prima linea, interni bollenti
La fascia fra TOSCANA, UMBRIA e LAZIO risentirà della compressione secca: punte fino a 32°C-33°C nelle conche interne e sulle aree lontane dal mare. Lungo le coste il caldo sarà un po’ mitigato dalle brezze ma con afa in aumento.
Sud e Isole: caldo diffuso, locali picchi elevati
La SARDEGNA e la SICILIA entrano nella parte più calda della cupola subtropicale con massime spesso sopra 30°C e locali punte di 33°C; il TAVOLIERE e le aree interne di BASILICATA e CALABRIA potranno toccare valori analoghi. Sui litorali l’afa si farà sentire soprattutto nelle ore serali.
Perché succede: la dinamica in quota che scalda i bassi strati
Il promontorio subtropicale, con isobare tese attorno a 588-591 dam a 500 hPa, spinge aria calda e stabile dall’AFRICA SETTENTRIONALE verso il BACINO DEL MEDITERRANEO. La subsidenza secca inibisce le nubi e, comprimendo l’aria nei bassi strati, favorisce un ulteriore aumento delle massime al suolo.
L’avvezione calda a 850 hPa è il carburante del rialzo termico percepito nelle ore centrali.
Europa, dove è più caldo e dove no
Il caldo anomalo si allunga dalla PENISOLA IBERICA alla FRANCIA, investe GERMANIA meridionale, BALCANI e GRECIA. Sul lato opposto del continente, tra UCRAINA orientale, TURCHIA nord-orientale e margini del MAR NERO, resistono sacche più fresche; aria più umida e instabile lambisce anche l’ATLANTICO NORD-ORIENTALE e le ISOLE BRITANNICHE, dove le temperature restano prossime o leggermente sotto la media.
Per meglio intenderci
Il fenomeno atmosferico previsto è ormai delineato da giorni dai centri di calcolo modellistico, e appare di elevata affidabilità. C’è da attendersi, quindi, un nuovo periodo di alta pressione e di caldo, non come è accaduto nel cuore dell’estate, ma tuttavia su alcune località si registreranno picchi termici superiori ai 30°C, con conseguente fastidio per chi dovrà indossare abiti da lavoro, ecc. Di certo quel periodo sembra essere ideale per concedersi una vacanza.
Aggiungerei una nota che i modelli matematici, ho osservato, non evidenziano e che abbiamo riscontrato in altri episodi di questa estate: improvvisi cedimenti della pressione in quota, a livello locale, possono generare isolati e particolarmente intensi temporali, con persino nubifragi. Si tratta di eventi meteo non prevedibili, non individuabili su scala locale, soprattutto attraverso le ormai diffuse previsioni meteo per località. Insomma, specie per il Nord Italia, e direi anche per altre aree del Centro, in particolare il versante tirrenico e sul mare, si potrebbero sviluppare improvvisi temporali, ma davvero in modo occasionale, poiché saremo sotto un potente anticiclone africano.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA
Credit mappe
tropicaltidbits.com








