
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo non molla facilmente la presa ed anche in queste ore stiamo di nuovo registrando temperature piuttosto alte, soprattutto al sud. In questo caso, però, si tratta di una risalita momentanea delle temperature, dovuta essenzialmente al passaggio del fronte caldo di una forte perturbazione, quella che colpirà a breve gran parte d’Italia.
Insomma non abbiamo davanti il solito ingombrante anticiclone africano, ma solo una veloce risalita calda sub-tropicale “risucchiata” dalla perturbazione. E poi? Farà ancora caldo?
Ritorna il caldo?
Dopo il passaggio della perturbazione ci sarà un cospicuo calo delle temperature, anche di oltre 10°C, ma non durerà a lungo. Altre perturbazioni, molto veloci, potrebbero raggiungere quantomeno il nord Italia attorno al 14 settembre e poi anche tra 18 e 20 settembre, ma nel mentre l’alta pressione proverà a riproporsi con insistenza, regalando altre giornate molto miti o anche calde.
Addio al caldo africano estremo
Il caldo africano severo, quello appiccicoso e insopportabile, sembra davvero lontano. Con buona probabilità non torneranno giornate di quel tipo, con caldo pesante sia di giorno che di sera. Anzi, a dirla tutta il gran caldo sembra davvero rimandato al prossimo anno! Ma ciò non toglie che le temperature possano facilmente sfiorare o toccare i 30°C nel corso di questa seconda decade di settembre.
Le nostre previsioni – L’atmosfera è ancora abbastanza carica d’aria calda, soprattutto considerando lo stato attuale del deserto del Sahara, ancora particolarmente rovente. Una parte di quest’aria calda potrebbe gettarsi sull’Europa occidentale ed infine su parte d’Italia, specie al centro e al nord che, di fatto, potrebbero essere i settori “più caldi” dello Stivale nel corso della prossima settimana. In particolare nel periodo tra 15 e 18 settembre le temperature massime potrebbero raggiungere i 30°C al nord (in val padana) e nelle zone interne del centro. Anche punte di 31-32°C in Toscana, Lazio e Sardegna sono plausibili.
A spedire le temperature verso l’alto ci penserà un anticiclone abbastanza coriaceo e solido, in grado di attivare una subsidenza particolarmente pronunciata (ovvero tenderà a schiacciare l’aria verso il basso, provocandone un inevitabile riscaldamento “adiabatico”). Ed ecco che su valli e pianure le temperature potranno velocemente salire, regalando nuove giornate gradevoli e calde, ma senza eccessi estremi. L’afa, infatti, non dovrebbe più tornare in Italia.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
