
(METEOGIORNALE.IT) È ufficialmente cominciato l’autunno non solo sul calendario ma anche nei fatti, grazie all’arrivo di una vasta e intensa perturbazione atlantica che ha catapultato mezza Italia nel pieno della stagione. A pagarne le conseguenze è soprattutto il nord Italia, dove le piogge hanno causato parecchi problemi, come ad esempio in Lombardia. Del resto, con tutto il calore e l’energia presente nel Mediterraneo, era plausibile lo sviluppo di temporali violenti.
I forti temporali, anche persistenti, si sono accaniti principalmente su Liguria, Piemonte e Lombardia, dove si registrano picchi di oltre 300 mm di pioggia, specie a ridosso dei monti. Ma il maltempo non si ferma qui: questa intensa perturbazione ci farà compagnia fino al termine della settimana.
Autunno d’altri tempi?
Fino a giovedì resterà ancorata sulle regioni del nord Italia, dove continuerà a scatenare rovesci e temporali a più riprese, poi si sposterà al sud nel week-end. Questa prima settimana d’autunno sarà dunque effettivamente autunnale: l’Estate si allontanerà dallo Stivale ed il colpo di grazia potrebbe arrivare a inizio ottobre.
Nuove perturbazioni in arrivo
Infatti aumentano le probabilità circa l’arrivo di altre forti perturbazioni tra fine settembre e inizio ottobre: spunta addirittura una clamorosa ondata di freddo proveniente dall’est Europa nella prima settimana di ottobre, un’irruzione che ci traghetterebbe davvero nel pieno dell’autunno.
Il modello americano GFS suggerisce l’arrivo di un fiume d’aria fredda dalla Scandinavia e dalla Russia europea, resa possibile dal rinvigorimento dell’alta pressione sulla Gran Bretagna. Quella attesa a inizio ottobre sarebbe una tipica configurazione invernale con due effetti: rinforzo della pressione su Francia, Germania e Norvegia, e discesa di masse fredde verso i Balcani e l’Italia.
Scenari più freddi
Qualora si realizzasse questa ipotesi, vivremmo un avvio di ottobre clamorosamente più freddo del solito. Le temperature scenderebbero di almeno 7-9°C sotto le medie, con le prime nevicate a 2000 metri sull’Appennino. Più in basso piogge, temporali, venti settentrionali e necessità di abiti più pesanti.
Insomma, ci sono tutte le carte in tavola per vivere un avvio di ottobre d’altri tempi, senza spazio per le ormai sempre più frequenti “ottobrate”.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
