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Meteo: alte pressioni sempre più grosse e fastidiose, cosa sta succedendo

Alta pressione sub-tropicale sempre più vigorosa e persistente. La mano del cambiamento climatico sempre più evidente. Gli ultimi studi meteo-climatici.

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
17 Set 2025 - 18:15
in Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’Estate sta per concludersi, ma in una stagione tutto sommato meno bollente delle precedenti abbiamo osservato picchi eccezionali di caldo e soprattutto strutture anticicloniche davvero esagerate ed anomale, per la loro estensione e persistenza. Chiaramente non conta solo ciò che è successo in Italia, ma quello che avviene in tutto il mondo: l’Italia è stata “scansata” dalle ondate di caldo più pesanti e fastidiose, ma lo stesso non possiamo dirlo per Paesi come Spagna o Turchia, dove sono caduti svariati record di caldo. Insomma, il cambiamento climatico galoppa e non si arresta, in tutto il mondo.

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Gli ultimi studi in ambito meteo-climatico rimarcano ancor di più quanto gli anticicloni siano cambiati rispetto al passato. Da qualche decennio gli anticicloni sono sempre più insistenti, forti e vigorosi, palesandosi con strutture molto ben organizzate e imponenti anche al di fuori dell’Estate.

 

Anticicloni sempre più persistenti

Negli ultimi anni le analisi climatiche più avanzate hanno mostrato come gli anticicloni, un tempo mobili e transitori, stiano diventando sempre più persistenti e potenti, in particolare sul bacino del Mediterraneo. Se in passato le creste di alta pressione venivano spinte rapidamente da ovest a est dalle onde di Rossby, oggi tendono a rimanere quasi immobili sulle stesse aree per settimane, condizione favorita dal riscaldamento globale di origine antropica.

 

Questa nuova configurazione, spiegata dal meccanismo di “Quasi-Resonant Amplification”, fa sì che le onde atmosferiche si amplifichino e restino bloccate, generando lunghi periodi di stabilità e di caldo anomalo.

 

Cambiamenti dal 1951

Le rianalisi mostrano che la frequenza degli anticicloni nel Mediterraneo occidentale e sul Mar Nero è aumentata dal 1951 a oggi, mentre è diminuita sul settore orientale. In Estate, la durata delle creste subtropicali è cresciuta sensibilmente: la ventilazione si riduce, i mari restano calmi e il calore dovuto ai raggi del Sole si accumula rapidamente.

 

Questo inevitabilmente fa aumentare rapidamente la temperatura superficiale del mare, anche di +4-5°C in pochi giorni, che rappresentano il principale fattore scatenante delle ondate di caldo più intense.

 

Gli studi più recenti confermano che circa il 70-80% di questi episodi è legato a promontori subtropicali persistenti, con un aumento del geopotenziale in quota fino al 30% rispetto al periodo preindustriale. I blocchi anticiclonici oggi durano il 15-25% in più rispetto al passato, e la loro maggiore persistenza accumula enormi quantità di energia nei bassi strati dell’atmosfera, energia che può trasformarsi in fenomeni violenti e improvvisi quando l’anticiclone si indebolisce.

 

Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressionecaldoclimameteo
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Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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