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Cambia la rotta dei temporali su Italia attesi Martedì 9. Vediamo i dettagli

Federico De Michelis di Federico De Michelis
07 Set 2025 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Da qualche giorno abbiamo cominciato a parlarvi di un peggioramento che si verificherà durante la settimana prossima, quando un sistema perturbato originato da infiltrazioni di aria umida sul Mar Mediterraneo andrà a innescare lo sviluppo di nubi temporalesche a partire dal mare delle Baleari e si dirigerà verso l’Italia.

 

Numerosi temporali si formeranno anche sul Golfo del Leone e Baleari e poi sui mari italiani in aree di groppo temporalesco: l’Italia è, per così dire, soprattutto l’obiettivo principale. Il fenomeno atmosferico comincerà a palesarsi dalla nottata tra lunedì e martedì sulle Alpi occidentali, ma già le prime piogge inizieranno a farsi notare in Liguria e sulla Toscana nord-occidentale.

 

Il cambiamento comunque giungerà martedì 9, quando i primi sistemi temporaleschi, forieri di pioggia, raggiungeranno le regioni dell’Italia nord-occidentale e dalla Toscana. Subito dopo sarà un susseguirsi di sistemi nuvolosi carichi di piogge e temporali che si dirigeranno verso l’Italia; se inizialmente sembrava che l’obiettivo principale sarebbero state le regioni settentrionali, attualmente invece le cose sono cambiate in modo evidente. Infatti, la rotta del sistema perturbato più intenso sembra puntare verso la Sardegna, la Corsica e l’Italia centrale, per poi invadere tutto il Sud Italia e anche la Sicilia.

 

I modelli matematici di previsione evidenziano piogge violente sulla Sardegna nord-occidentale, su alcune aree interne della Sardegna, e successivamente su gran parte della Toscana, soprattutto quella centro-meridionale, in tratti di quella nord-occidentale, e sulle coste del Lazio e della Campania, quelle della Basilicata e della Calabria settentrionale.

 

Precipitazioni intense sono attese poi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, così come in Lombardia nella zona dei laghi e della Brianza, e mediamente sulla fascia prealpina centro-occidentale. Queste sono le ultime elaborazioni fornite dal modello matematico ad alta risoluzione.

 

Un cambiamento di media entità che rispecchia il trend di questi anni: avere una fase climatica con temperature ancora estive e sistemi nuvolosi distribuiti con una certa irregolarità nel tempo, anche se in questo caso risultearnno più corposi perché le aree interessate dalle precipitazioni saranno molto ampie.

Lo vedrete meglio da una cartina che allego e che stima esclusivamente le piogge previste. Il modelelo matematico è ICON che probabilmente rimodellerà ulteriormente le zone che saranno maggiormente colpite.

Previsione del modello matematico ICON sulla distribuzione delle piogge nei prossimi giorni.

 

Il Mar Mediterraneo è ancora molto caldo: stiamo usufruendo di un bacino che si è riscaldato durante la stagione estiva. Non raggiunge i livelli degli anni passati, anche se a giugnosembrava potessimo toccare entro fine estate condizioni record di caldo sul mare, ma poi la situazione è cambiata; con i mesi di luglio e agosto caratterizzati da molte giornate di instabilità meteorologica. La superficie marina ha subito rimescolamenti e quindi non presenta temperature elevatissime come in passato, anche se non è solo la superficie a contare, perché le acque si sono scaldate anche in profondità: c’è dunque una massa marina molto ampia che continuerà nei prossimi mesi a fornire umidità atmosferica e a favorire contrasti termici quando dall’Oceano Atlantico, più freddo, giungerà aria umida, creando condizioni favorevoli alla genesi di nubi e precipitazioni.

 

 

Nubi e precipitazioni che, soprattutto nella prima fase della stagione autunnale, saranno perlopiù temporalesche, spesso accompagnate da tempeste elettriche, come quelle riscontrate di recente sia sui mari sia sulle aree emerse del Centro e del Sud Italia, comprese le isole. Durante il prossimo peggioramento si potrebbero verificare non solo piogge abbondanti, ma anche nubifragi locali, grandinate e persino situazioni con genesi di supercelle o addirittura famiglie di temporali.

 

Insomma, ci attende una fase acuta di maltempo, ma questa novità della cambio di rotta del sistema instabile ha modificato anche la direzione dell’onda di calore verso l’Italia, che appare molto più contenuta rispetto al passato. Non avremo probabilmente quei picchi termici di 38 °C o 40 °C, perché l’intervento di questa linea di instabilità sarà più meridionale e molto rapido: già lunedì ne avremo le prime avvisaglie e martedì arriveranno le prime piogge, che proseguiranno nei giorni successivi.

 

Che sia questo un preludio d’autunno? Diciamo di sì, anche se le temperature resteranno sopra la media perché non interverrà in questa fase aria fredda proveniente da nord.

 

Ci sono però novità non trascurabili: nello scenario europeo osserveremo nel corso della settimana l’arrivo di aria più fredda da nord, che andrà a interessare le Isole Britanniche, la Francia e poi l’Europa centrale, come era già accaduto in passato.

 

Con il passaggio dall’estate meteorologica all’autunno meteorologico l’anticiclone africano mostra una minore potenza, e c’è il rischio che successivamente giunga aria fredda da nord-ovest, in grado di cambiare radicalmente lo scenario sul Mar Mediterraneo e sull’Italia, almeno per qualche giorno, con un abbassamento molto più deciso delle temperature. Per ora siamo però ancora ai primi di settembre, c’è tempo: ne parleremo, perché è un argomento estremamente delicato. I fenomeni associati all’intrusione di aria fredda dopo un periodo così mite e caldo come quello vissuto in estate sono assai rilevanti. Inoltre, gli effetti delle masse d’aria oceaniche fredde sono differenti rispetto a quelle di origine mediterranea: in quel caso arriverà anche la neve sulle Alpi.

 

Prossimo aggiornamento meteo su questo tema dai miei colleghi. Ma ne parlerò anch’io domani, trattandosi di un cambiamento meteorologico estremamente rilevante, che diventerà ormai un vero e proprio nowcasting.

 

Faq, i lettori ci chiedono

Quando inizierà il peggioramento di cui parlate?
Il peggioramento inizierà a manifestarsi dalla nottata tra lunedì e martedì sulle Alpi occidentali, con le prime piogge già in arrivo sulla Liguria e sulla Toscana nord-occidentale. La fase più evidente sarà martedì 9, quando i primi sistemi temporaleschi raggiungeranno le regioni occidentali italiane.

 

Quali saranno le zone più colpite dai temporali e dalle piogge?
Le aree più interessate saranno la Sardegna nord-occidentale e interna, gran parte della Toscana, soprattutto quella centro-meridionale, le coste del Lazio e della Campania, in parte la Basilicata e la Calabria settentrionale. Piogge intense sono attese anche in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, in particolare nella zona dei laghi, della Brianza e sulla fascia prealpina centro-occidentale.

 

Questo peggioramento colpirà anche il Sud Italia e la Sicilia?
Sì, dopo la fase iniziale che interesserà il Nord e il Centro, il sistema perturbato si sposterà verso il Sud Italia e la Sicilia, portando piogge, temporali e fenomeni anche intensi.

 

Che tipo di fenomeni estremi dobbiamo aspettarci?
Sono possibili nubifragi locali, grandinate, tempeste elettriche, la formazione di supercelle temporalesche e famiglie di temporali, soprattutto nelle zone maggiormente esposte.

 

Le temperature scenderanno bruscamente?
In questa fase non si prevedono cali drastici, perché non arriverà subito aria fredda dal nord. Tuttavia le temperature non raggiungeranno i picchi estremi di 38 °C o 40 °C come in passato, restando sopra la media stagionale ma più contenute.

 

Si può parlare di un vero inizio d’autunno?
Sì, questo peggioramento rappresenta un primo preludio d’autunno, anche se le temperature resteranno ancora superiori alla media stagionale. Sarà comunque una fase acuta di maltempo con caratteristiche tipiche della stagione autunnale.

 

Cosa succederà dopo questa ondata instabile?
Nei prossimi giorni l’Europa vedrà l’arrivo di aria più fredda da nord, che interesserà le Isole Britanniche, la Francia e poi l’Europa centrale. Se questa massa d’aria dovesse estendersi verso il Mediterraneo, anche l’Italia potrebbe subire un calo termico più deciso e l’arrivo della neve sulle Alpi.

 

Credits:

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NOAA National Weather Service
  • Mediterranean Forecasting System
  • World Meteorological Organization
  • European Space Agency Climate Change Initiative
  • Copernicus Climate Change Service
  • Journal of Applied Meteorology and Climatology

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanoaria freddaautunno meteorologicoinstabilità atmosfericamaltempo settembremar Mediterraneopiogge intenseprevisioni meteosistema perturbatotemporali italia
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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