
(METEOGIORNALE.IT) Sul Mediterraneo centrale e sull’Italia continua a essere presente una moderata circolazione depressionaria, sebbene in alleggerimento rispetto ai giorni precedenti. Il fulcro depressionario, peraltro di una depressione isolatosi sui settori centrali del continente, è attualmente collocato tra la Francia e la Germania, quindi in posizione leggermente più settentrionale rispetto a quella assunta nei giorni scorsi e, dunque, con allentamento della presa instabile su diversi settori italiani.
Oggi e domani, tempo mediamente migliore sul Centro Sud peninsulare, sebbene siano presenti un po’ di nubi irregolari su diversi settori; localmente nubi più compatte, invece, al Nord e sul Medio Alto Tirreno, con qualche pioggia in più, venerdì e ancora più sabato, attesa anche verso la Sicilia.
Tuttavia, dopo questa fase sempre moderatamente instabile, ma in forma più localizzata e con maggiore più ampio soleggiamento, in prospettiva c’è una tendenza a peggioramento decisamente più serio del tempo su gran parte del paese.
Va messo in evidenza, in riferimento alla possibile evoluzione barica per il corso della prossima settimana, una possibile configurazione a scala euro-mediterranea di tipo invernale.
Nella sostanza, l’alta pressione tenderebbe ad occupare con prevalenza i settori o i comparti centro occidentali mediterranei e centro occidentali europei, anche con uno slancio meridiano verso i settori scandinavi. Se questa evoluzione barrica venisse confermata, e iniziano ad esserci presupposti piuttosto significativi a che essa possa realizzarsi, si aprirebbe un canale depressionario di tipo continentale tra il Nordest Europa e il Mediterraneo centrale.
Dunque, sull’Italia, a partire da martedì 30 e, ancor più, poi, per il prosieguo della settimana prossima, fino al weekend 4-5 ottobre, potrebbero via via affluire correnti decisamente più freddine di matrice continentale associate a fronti instabili che porterebbero un progressivo deterioramento del tempo da Nord a Sud.
Ci sarebbe l’eventualità, anche, rispetto alle dinamiche bariche prospettate, dell’avvento di una possibile depressione mediterranea proprio a ridosso dell’Italia e, più precisamente, in corrispondenza dei settori centrali italiani.
Una tale configurazione, con minimo depressionario proprio sulla penisola, alimentato da correnti moderatamente fredde Nordorientali, comporterebbe una instabilità diffusa da Nord a Sud, ma più accesa tra l’Emilia Romagna, il Nord Appennino, i settori adriatici e meridionali in genere.
Su queste aree potrebbero esserci precipitazioni per 4-5 giorni, da martedì prossimo e fino a tutto il primo fine settimana di ottobre, decisamente sopra la norma e di più fra l’Emilia Romagna centro meridionale, le Marche, l’Abruzzo, localmente la Puglia, ma anche tra basso Lazio e Campania.
Si è evidenziato sopra, una estrazione continentale della massa d’aria, quindi ci sarebbe un deciso calo termico ulteriore su tutto il territorio, con valori che potrebbero portarsi fino a 6/7 gradi sotto media su diversi settori, di più su quelli del versante adriatico e su quelli relativi appenninici.
Insomma, in prospettiva una prima parte di ottobre all’insegna di un tempo autunnale decisamente più crudo e con andamento termico sotto le medie. Non sarebbe escluso anche la possibilità di prime nevicate non solo a quote medie, ma anche a quote medio-basse, in particolare sui settori Alpini centro orientali.
Maggiori dettagli su questa tendenza a tempo più freddo e perturbato per la prossima settimana nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
