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Le 10 spiagge imperdibili della Sardegna: mare turchese e sabbia da sogno

di
16 Ago 2025 - 11:20
in Viaggi e Clima
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Porto Pollo

(METEOGIORNALE.IT) Geografia
Il respiro della Sardegna è mediterraneo: estati calde e soleggiate, primavere profumate di macchia, autunni miti con qualche scroscio e inverni brevi e poco rigidi lungo la costa. Fra giugno e settembre le massime sulle rive toccano spesso i 28–32 °C, con acqua che sale fino a 24–26 °C: condizioni ideali per nuotare, fare snorkeling e vivere giornate infinite sotto l’ombrellone. A settembre e inizio ottobre il mare resta tiepido e le spiagge si svuotano, ma può arrivare qualche passaggio di pioggia portato dal Maestrale. In primavera (aprile–maggio) si nuota meno, ma la luce è cristallina e l’isola esplode di colori. Protezione solare alta, cappello e tanta acqua sono compagni indispensabili, perché l’UV sa essere intenso anche con brezza.

 

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Arcipelago della Maddalena, isola Caprera, spiaggia Cala Coticcio.

Cala Goloritzé (Baunei, Golfo di Orosei)
Un anfiteatro di calcare che scende a picco su un mare azzurro glaciale. L’arco roccioso e l’Aguglia fanno da quinta a una cala minuscola e perfetta. Si arriva con un trekking dal Golgo (circa 3,5 km in discesa e risalita impegnativa al ritorno) oppure con barche autorizzate che non sbarcano sull’arenile. L’accesso è contingentato e richiede prenotazione digitale con ticket: una scelta che protegge questo Monumento Naturale e rende l’esperienza più piacevole. Scarpe da trekking, acqua e partenza al mattino presto.

 

Angolo nascosto della Sardegna

La Pelosa (Stintino, nord ovest)
Una piscina naturale dalle sfumature caraibiche con vista sulla Torre della Pelosa. Il fondale è basso e il colore del mare cambia di minuto in minuto. Nei mesi caldi l’accesso è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria; il Comune ha fissato il periodo dal 15 maggio al 15 ottobre e un tetto giornaliero di presenze per tutelare l’arenile. La baia, protetta da Capo Falcone, Isola Piana e Asinara, è spesso riparata dal Maestrale. Porta con te il tappetino sotto l’asciugamano, richiesto per non rovinare la sabbia.

 

Caprera la Maddalena

Cala Coticcio (Caprera, Arcipelago di La Maddalena)
Soprannominata “Tahiti” per il mare turchese latteo che abbraccia rocce di granito rosa, è un fazzoletto di sabbia in una baia doppia dal fascino irreale. L’accesso via terra è consentito solo con guida ambientale autorizzata del Parco Nazionale e su prenotazione, misura pensata per evitare il sovraffollamento e l’erosione dei sentieri. Maschera e boccaglio rivelano praterie di posidonia e pesci argentei a pochi metri da riva.

Tuerredda

Tuerredda (Teulada, sud ovest)
Una mezzaluna di sabbia chiarissima affacciata su un isolotto verde a portata di bracciate. L’acqua calma invita a lunghe nuotate e SUP al tramonto. Anche qui, nella stagione estiva 2025, l’ingresso è contingentato per preservare l’ecosistema dunale: verifica orari, disponibilità e regole prima di metterti in viaggio.

 

Cala Brandinchi (San Teodoro, Gallura)
La “Piccola Tahiti” seduce con fondali bassissimi e trasparenti, perfetti per famiglie e fotografie che non richiedono filtri. La spiaggia rientra nell’Area Marina Protetta di Tavolara–Punta Coda Cavallo, scenario di biodiversità che merita rispetto: evita di calpestare la posidonia e limita l’uso di ancoraggi. Le albe qui sono uno spettacolo silenzioso.

 

Su Giudeu (Chia, sud)
Sabbia dorata e dune modellate dal vento introducono un mare dai toni pastello. Alle spalle, ginepri piegati dal Maestrale profumano l’aria; davanti, l’isolotto di Su Giudeu punteggia l’orizzonte. Dal lato occidentale, un agevole sentiero conduce alla deliziosa Cala Cipolla. L’ampiezza dell’arenile consente di trovare spazio anche in alta stagione.

 

Cala Mariolu (Baunei, Golfo di Orosei)
Ghiaia bianchissima che scricchiola sotto i piedi come chicchi di sale e un mare dalla trasparenza imbarazzante. Si arriva in barca o con trekking panoramici; per le calette simbolo di Baunei è in corso una gestione con prenotazione digitale e controllo accessi via QR code durante l’estate, a tutela di un ambiente fragile. Portare via anche solo un sassolino non è solo maleducato: è vietato.

 

Is Arutas (Cabras, Penisola del Sinis)
Qui la “sabbia” non è sabbia: è un tappeto di granelli di quarzo levigati, con sfumature bianche, rosa e verdi, che scintillano al sole come vetro marino. L’acqua è di una limpidezza memorabile e, nelle giornate ventose, i colori si accendono. L’arenile fa parte dell’Area Marina Protetta del Sinis: è tassativamente vietato raccogliere i granelli. Rispetto e meraviglia, in egual misura.

 

Oasi di Bidderosa (Orosei, centro est)
Una pineta profumata si apre su cinque cale di sabbia finissima separate da scogli rosati. L’accesso all’Oasi è a numero chiuso con ticket giornaliero e controlli all’ingresso; in bici o a piedi si entra liberamente rispettando il regolamento. È il luogo dove alternare bagni, birdwatching e riposi all’ombra di ginepri secolari.

 

Porto Giunco (Villasimius, sud est)
Due mari in uno: davanti l’arenile bianchissimo bagnato da un mare turchese, alle spalle lo Stagno di Notteri, spesso popolato da fenicotteri rosa. Il fondale basso la rende perfetta per bambini e nuotate “in relax”; al tramonto, salendo alla torre si abbraccia con lo sguardo la costa di Capo Carbonara.

 

Consigli rapidi per viverle al meglio
Nei mesi di punta, molte spiagge-icona applicano prenotazioni e contingentamenti: verifica sempre regole aggiornate per La Pelosa, Tuerredda, Cala Goloritzé, Cala Mariolu e Bidderosa. Oltre al rispetto delle dune e della posidonia, ricorda che in varie località è vietato fumare sull’arenile, e che portare via sabbia o ciottoli comporta sanzioni. Un tappetino sotto il telo e una borraccia riutilizzabile sono piccoli gesti che fanno una grande differenza. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: mare sardegnasardegnaspiagge sardegna
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