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Verso il meteo peggiore dell’Estate

Andrea Meloni di Andrea Meloni
07 Ago 2025 - 13:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Ondata di caldo africano

(METEOGIORNALE.IT) Nel pieno dell’estate 2025, molti italiani sono in ferie, ma non tutti viaggeranno: chi resta a casa potrebbe godere di maggiore comfort, viste le pessime previsioni meteo. Da venerdì 8 Agosto, un’onda di alta pressione africana porterà temperature prossime ai 40 °C, reali e percepiti, anche al Nord Italia, con tassi di umidità elevati. Anche le notti saranno caldissime, con afa, aggravate dal fenomeno delle isole di calore urbano, con gravi rischi per le fasce deboli, specie gli anziani. Studi internazionali confermano l’impatto negativo dell’urbanizzazione sul microclima cittadino, soprattutto nelle aree mediterranee.

 

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Modello matematico Moloch del CNR, previsione temperatura dell’aria a 2 metri per lunedì pomeriggio. Credit lamma.toscana.it

Insomma, stiamo ormai entrando in quello che è il periodo in cui un numero elevatissimo di italiani è in ferie. Dai monti alla collina, al mare, al lago, oppure all’estero, gli italiani hanno scelto di spostarsi. Ma, secondo alcuni articoli di giornale, ho letto che tantissimi rimarranno a casa. Probabilmente coloro che resteranno nel proprio domicilio hanno fatto la scelta migliore, restando nel comfort domestico, soprattutto quello che ci costruiamo per star bene durante la stagione estiva.

 

Le previsioni meteo, infatti, per i prossimi 10 giorni a partire da Venerdì 8 Agosto, sono pessime. Infatti, avremo l’avvento dell’alta pressione africana, che si estenderà sull’Italia, e al momento abbiamo solo delle stime su ciò che potrebbe produrre. Stime pessime, con temperature che anche al Nord Italia potrebbero avvicinarsi ai 40 °C, ma il problema maggiore sarà il tasso di umidità, soprattutto nelle pianure e in alcune aree costiere, anche perché questo, associato a elevate temperature, genera una sensazione termica maggiore rispetto alla temperatura misurata. Quindi, anche se in Italia non è molto comune parlarne, la sensazione termica è di elevata importanza in una previsione meteo, anche se per mancanza di consocenza di questo parametro meteo, rischia di creare confusione. E quindi parleremo di temperature previste, e poi un cenno a quelle che sono le previsioni della sensazione termica che si percepirà.

 

Da nord a sud Italia, l’ondata di calore sembra essere quasi uniforme; addirittura, sulle regioni settentrionali provenienti dalla Francia, si potrebbero avere picchi massimi di temperatura molto elevati per quell’area geografica. Ci sono stime che indicano valori sui 38 °C, ma temiamo che si possano anche toccare i 40 °C in alcuni punti, come valore reale.

E qui, con il tasso di umidità elevato, la percezione di calore sarà superiore a quella dei termometri, attualmente comunque non stimabile.

 

Insomma, vacanze che siano a casa o che siano in località turistiche, quindi al caldo estremo. Chi se la passerà meglio? Di certo chi ha scelto l’alta montagna, anche perché qui la calura, rispetto alla pianura, sarà inferiore, anche se tuttavia le anomalie sulla temperatura media saranno maggiori, ma chi fa il turista e viene dalla pianura non lo percepisce e quindi godrà di un clima piacevole, ideale per fare delle passeggiate o quantomeno per stare in relax estremo.

 

Cosa diversa invece per chi ha scelto di andare in località marine, perché al mare la temperatura sale parecchio, soprattutto sotto l’ombrellone, e lo ricordiamo: evitate di portare gli animali domestici con voi e lasciarli sotto l’ombrellone. È preferibile che restino all’ombra a casa, con tanta acqua a disposizione e ovviamente cibo, e possibilmente, se ci fosse a disposizione il climatizzatore, lasciatelo acceso con una temperatura comunque non eccessivamente bassa.

 

Vacanze 2025, quindi, contraddistinte dall’alta pressione africana, che è il peggio che poteva capitare probabilmente. Ci fosse stato il maltempo, sarebbe stato sicuramente pessimo per coloro che devono svolgere attività all’esterno, ma comunque anche la calura, oltre certi limiti, può essere definita maltempo, e questo lo sostengono in tanti, infatti moltissimi si augurano che l’alta pressione africana non giunga.

 

Purtroppo, però, le notizie smentiscono queste speranze: avevamo già annunciato l’arrivo dell’alta pressione africana parecchi giorni fa. Addirittura, le stime indicavano il rischio di questo evento molto caldo già due settimane fa; vi avevamo detto che ogni previsione di ondata di caldo proveniente dal Nord Africa ha purtroppo un’elevata affidabilità. Questo per ragioni ormai sequenziali al clima che si è creato nelle nostre regioni, dove siamo particolarmente esposti all’alta pressione africana, dato che l’anticiclone delle Azzorre non viene in soccorso.

 

Inolltre, usciamo da un periodo piuttosto fresco rispetto alle temperature che solitamente si registrano durante la stagione estiva: abbiamo avuto anche valori inferiori alla media climatica di riferimento e quindi l’aumento considerevole – e direi improvviso – della temperatura, purtroppo, ci farà sentire ancora più caldo rispetto a come sarebbe stato se la canicola, durante tutto questo periodo, fosse proseguita su canoni nella media delle ultime stagioni estive, perché attualmente ci siamo abituati ad avere un clima più favorevole, e quindi ecco che siamo qua pronti a vivere la nuova fase di caldo.

 

Ovviamente, tutti i suggerimenti per stare in una situazione di comfort li conoscete, ci sono numerosi consigli su Internet su come vivere questo periodo di caldo. Noi, dal punto di vista meteo, possiamo solo dire che le temperature saranno elevate sia di giorno che di notte.

Isola di calore urbano.
Isola di calore urbano.

Inoltre, in città, ma anche in centri di medie dimensioni, ci sarà un altro fenomeno atmosferico assai noto di cui si parla sempre più: quello delle isole di calore urbano. Qui la temperatura notturna si ferma su valori molto elevati, più alti rispetto alla campagna, e quindi il caldo si percepisce parecchio e rende le notti insonni, o quantomeno veramente molto difficili da trascorrere, soprattutto per coloro che non dispongono di un climatizzatore.

 

E purtroppo, questo bene di prima necessità non è a disposizione delle fasce economiche più deboli, che quindi patiranno la calura, e tra queste ci sono soprattutto tantissimi pensionati, che sono coloro più vulnerabili al caldo estremo.

 

Effettivamente lo dico da tempo: servirebbero delle forme di finanziamento a fondo perduto, con incentivi economici per il consumo di energia elettrica, affinché le fasce deboli possano usufruire dell’estate in condizioni che non li pongano a rischio sotto l’aspetto della salute.

 

Come sapete, con temperature molto elevate, si creano anche dei problemi anche livello cardiocircolatorio, soprattutto nelle persone predisposte. Mentre, per i giovani, per chi è sano di salute: attenzione ai colpi di calore, col sole cocente e con le temperature elevatissime non si scherza. Mi raccomando: idratatevi, proteggetevi dal sole, soprattutto nelle ore più calde del giorno, anche se siete in spiaggia, ma anche se vi trovate in montagna.

Il sole può creare problemi con colpi di calore e malesseri piuttosto importanti, che poi necessitano, nei casi peggiori, anche dell’intervento medico.

 

Inoltre, col caldo intensissimo, evitate di stare chiusi in auto in attesa magari di un vostro familiare. Purtroppo, le leggi restrittive che impongono il non mantenere l’auto accesa per far funzionare il climatizzatore durante le giornate molto calde rappresenta un errore, perché avrebbe sicuramente messo in condizioni di minor rischio coloro che per varie ragioni devono attendere in auto, e tra questi ci sono ad esempio i tassisti, che aspettano l’arrivo dei clienti e che, per il Codice della Strada, sono punibili di sanzione se lasciano l’auto accesa. Ogni azione, ogni condizione finalizzata a creare condizioni di comfort, non deve essere illegale o quantomeno punibile con delle sanzioni amministrative.

 

Finalmente il lavoro in esterno è regolamentato su molte aree d’Italia nelle giornate di grande caldo, e quanto previsto imporrà delle soste come previsto dalle varie ordinanze.

Tuttavua, sarebbe utile che anche il Codice della Strada o norme comunali vengano modificate e tengano conto del grande calore, perché non è sicuramente nel mantenere acceso il motore di qualche auto a ridurre l’inquinamento urbano. Sotto questo aspetto, io da ecologista devo dire che si esagera, e molte scelte vengono fatte senza alcun criterio, anche se dietro ci sono persone esperte, ma che conoscono probabilmente molto poco le esigenze delle persone che vivono la quotidianità, che è quella che noi invece affrontiamo durante la stesura di questi articoli meteo.

 

Infinte, gli studi scientifici internazionali confermano l’importanza crescente del fenomeno delle isole di calore urbano nelle città africane e mediterranee.

 

Una ricerca pubblicata su Nature Scientific Reports ha evidenziato come l’urbanizzazione nelle città dell’Africa orientale intensifichi significativamente gli effetti delle isole di calore, con implicazioni dirette per la salute pubblica e il consumo energetico.

 

Parallelamente, uno studio condotto con dati satellitari su quattro grandi città africane ha dimostrato che esiste una correlazione molto forte tra la densità delle superfici impermeabili e l’aumento della temperatura superficiale, mentre gli spazi verdi mostrano un effetto di mitigazione significativo. Questi risultati sono particolarmente rilevanti per l’Italia, dove l’effetto combinato dell’alta pressione africana e del fenomeno delle isole di calore urbano può portare a condizioni termiche estreme nei centri abitati. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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