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Caldo Killer di migliaia di animali in Italia

Il caldo africano e i suoi effetti sugli animali in Italia Durante l’estate, l’arrivo del caldo africano porta temperature torride e umidità

Animali più esposti al caldo africano in Italia: specie a rischio

Il caldo africano e i suoi effetti sugli animali in Italia

Durante l’estate, l’arrivo del caldo africano porta temperature torride e umidità elevata, condizioni che mettono in serio pericolo numerose specie animali in Italia , domestiche e selvatiche. L’ondata di calore rappresenta una sfida soprattutto per gli animali incapaci di regolare efficacemente la propria temperatura corporea.

Cani e gatti: tra i più vulnerabili nelle città italiane

I cani e i gatti domestici , spesso presenti in contesti urbani e poco ombreggiati, soffrono notevolmente le alte temperature. Questi animali non sudano come gli esseri umani e riescono a disperdere il calore solo tramite la respirazione ansimante e i cuscinetti delle zampe .

Le razze brachicefale , come il Bulldog inglese , il Bulldog francese , il Carlino e il Boston Terrier , hanno vie respiratorie più strette, il che ostacola ulteriormente la dissipazione del calore. Anche razze dal folto mantello come il Chow Chow sono esposte a maggiore rischio di colpi di calore.

Fattori aggravanti sono età avanzata , condizioni cardiache , sovrappeso e l’impossibilità di rifugiarsi in ambienti freschi o ombreggiati.

Piccoli mammiferi, uccelli da compagnia e rettili: fragilità invisibili

Conigli, criceti, cavie , ma anche rettili e uccelli tenuti in gabbie o terrari soffrono in modo acuto l’aumento delle temperature, specialmente se alloggiati in ambienti chiusi e privi di ventilazione. Questi animali non possono spostarsi autonomamente verso zone più fresche e, se esposti al sole diretto, rischiano la morte in pochi minuti.

Fauna selvatica: gli effetti del calore negli ecosistemi urbani e rurali

In città e nelle campagne, ricci, scoiattoli, lucertole, piccoli uccelli e anfibi si trovano a dover affrontare condizioni estreme. L’asfalto rovente, la scarsità d’acqua e l’assenza di ripari aumentano il rischio di disidratazione letale .

Gli uccelli nidiacei sono particolarmente a rischio, poiché possono cadere dai nidi surriscaldati. I ricci , che si muovono prevalentemente al crepuscolo, non trovano spesso acqua nei giardini secchi o cementificati, morendo per mancanza di idratazione.

Anfibi in pericolo: l’erosione degli habitat umidi italiani

Rospi, rane e tritoni sopravvivono solo in ambienti ricchi di umidità. L’aumento delle temperature e l’evaporazione delle zone umide rendono difficile la sopravvivenza di molte specie. Il riscaldamento globale e la siccità ricorrente stanno minando la biodiversità anfibia anche in regioni storicamente favorevoli come Toscana , Lombardia e Veneto .

Specie italiane già minacciate: il caldo accelera il declino

Alcuni animali legati a ecosistemi freschi e montani, come la Pernice bianca delle Alpi , sono particolarmente colpiti dal caldo estivo. L’innalzamento delle temperature costringe queste specie a spostarsi sempre più in alto, riducendo drasticamente il proprio habitat.

Anche le farfalle diurne , essenziali per l’impollinazione, sono in calo in molte zone d’Italia. Uno studio condotto dal Centre for Ecology & Hydrology (UK) e pubblicato su Nature Climate Change ha confermato il declino generalizzato di farfalle europee legato alle ondate di calore e alla perdita di habitat.

Fattori che aumentano la vulnerabilità animale

Sono molti gli elementi che aggravano la sofferenza degli animali durante le ondate di calore:

Mancanza di sudorazione efficace , caratteristiche fisiche (come il muso corto o il doppio pelo) , età avanzata o troppo giovane , condizioni di salute compromesse , e soprattutto l’ incapacità di spostarsi autonomamente verso zone più fresche, rendono molte specie particolarmente esposte.

Segnali d’allarme da non ignorare

Tra i sintomi più comuni di colpo di calore , si segnalano:

Respiro affannoso, salivazione intensa, letargia e tremori . In casi più gravi si può verificare vomito, diarrea, convulsioni , fino alla perdita di coscienza .