Come ben saprete le ondate di calore che hanno colpito l’Italia fin dagli albori della bella stagione hanno lasciato il segno. Pesantemente. Già da Giugno, infatti, la quantità di energia termica immagazzinata dal Mediterraneo raggiungeva portata eccezionale. Energia termica tutt’ora presente, energia termica che rappresenta un carburante altamente infiammabile nel momento in cui la miccia del maltempo si accende improvvisamente.
Ciò che preoccupa è la facilità con cui si sviluppano un certo tipo di fenomeni atmosferici, soprattutto i nubifragi temporaleschi e le devastanti grandinate. E’ giusto essere chiari: la frequenza è nettamente superiore al passato, così come anche l’intensità. Crediamo sia importante evidenziarlo perché spesso e volentieri capita di sentire, o leggere, che certi fenomeni si verificavano anche in passato. Così come capita di leggere, o sentire, che faceva caldo anche 30 anni fa.
No, non è affatto così. Tali affermazioni andrebbero sostenute da dati, non da parole. I dati dicono ben altro, ovvero che nel corso degli ultimi 2 decenni la media climatologica di riferimento si è spostata verso l’alto. Ci forniscono anche altri spunti di riflessione, ovvero che il Mediterraneo è sempre più caldo.
Quante volte, in passato, succedeva di avere alluvioni lampo? Quante volte, in passato, succedeva di avere grandinate con chicchi di certe dimensioni? Ecco, oltre che l’intensità è cambiata anche la frequenza. Oggi come oggi quel tipo di fenomeni sono più frequenti, quasi all’ordine del giorno.
Che sia Estate, Autunno, o Primavera poco importa: la frequenza è cresciuta a dismisura e tutto va relazionato all’evidente riscaldamento del nostro clima.
Ciò per dirvi che i prossimi peggioramenti andranno monitorati attentamente, guai a sottovalutarli, sarebbe un grossissimo errore. A partire dal Nord Italia, dove tra mercoledì e giovedì potrebbero abbattersi non pochi nubifragi temporaleschi. A seguire il Centro Sud e le due Isole Maggiori.
Siamo “solo” a fine Agosto, prima che tutta l’energia termica contenuta nel Mediterraneo ci saluti toccherà aspettare gran parte dell’Autunno, sperano che basti ovviamente. Nel frattempo le condizioni meteo climatiche ci confermeranno ciò che sappiamo da tempo, ovvero che l’estremizzazione è un fatto assodato.