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Meteo d’Agosto, il peggiore di tutto l’anno

Andrea Meloni di Andrea Meloni
02 Ago 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Non vi è dubbio che il meteo di Agosto possa essere il peggiore di tutto l’anno, in quanto è soggetto a variazioni notevolissime delle condizioni atmosferiche, dovute anche al fatto che l’autunno meteorologico si sta avvicinando. Rammento che l’autunno meteorologico inizia il 1° Settembre, esattamente circa tre settimane prima di quello astronomico, questo per accordi internazionali. Questo non vuol dire che il 1° Settembre ci sarà improvvisamente il clima autunnale.

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Ma torniamo al punto iniziale: che cosa rende Agosto tale da essere definito il mese peggiore dell’anno? Ebbene, innanzitutto è un periodo dell’anno in cui è sufficiente una bolla calda, anche meno intensa rispetto a quelle che abbiamo avuto a Giugno, per generare temperature al suolo superiori anche di 3-4°C. Questo significa che ogni ondata di calore d’agosto può risultare più marcata, e produrre temperature più elevate.

 

In questo Agosto 2025 c’è una novità rispetto agli anni precedenti: le correnti oceaniche stanno assumendo una forza eccezionale precocemente rispetto alla media. Solitamente hanno l’attuale intensità – e questo è visibile attraverso la corrente a getto, ovvero un vento che si sviluppa in alta quota – ai primi di Settembre. Per meglio intenderci, le correnti a getto del Nord Oceano mostrano attualmente caratteristiche tipiche dell’inizio dell’autunno meteorologico, nonostante siamo in piena estate, in quello che è il periodo più caldo dell’anno.

Tuttavia, ci sarà una variazione per l’Italia di cui parleremo a breve.

Jet Stream oceanico molto intenso.

La forza delle correnti oceaniche è quella che ha spinto l’aria instabile sulle regioni settentrionali, provocando temporali anche di forte intensità. Questa spingerà la massa d’aria instabile verso sud-est, coinvolgendo praticamente quasi tutta l’Italia, in particolare la penisola del settore adriatico, le zone interne, quindi l’Appennino, con qualche sconfinamento anche verso le aree tirreniche, e poi addirittura fino alla Sicilia settentrionale e alla Calabria occidentale. In queste aree, tra Lunedì e Martedì, si avranno temporali che potranno assumere forte intensità ed essere accompagnati anche da grandinate, oltre che da locali nubifragi.

 

Tutto questo avviene nel periodo ideale per il cosiddetto solleone, ovvero quello più stabile, soleggiato e caldo di tutto l’anno. Ed ecco che avremo però una novità rilevantissima, di cui già vi parliamo da vari giorni.

 

Da sud-ovest si espanderà rapidamente verso nord-est una bolla d’aria rovente proveniente dal deserto del Sahara, con valori di pressione atmosferica in quota altissimi. In meteorologia questi sono chiamati geopotenziali, e quindi avremo geopotenziale molto elevato: ciò diventa una concausa dell’ondata di calore che andrà a interessare l’Italia, perché il geopotenziale elevato crea uno schiacciamento dell’aria nei bassi strati atmosferici, riscaldandola. Ma quell’aria proviene dal deserto del Sahara ed è già molto calda di per sé; pertanto, la bolla d’aria calda che raggiungerà l’Italia sarà surriscaldata.

Bolla aria molto calda verso Italia. Credit ECMWF.

Per fortuna, abbiamo il Mar Mediterraneo che ci viene in soccorso, e quindi al suolo avremo una mitigazione della massa d’aria caldissima. Ma così non accadrà, ad esempio, sulla Francia sud-occidentale, dove alcuni modelli matematici prevedono temperature scioccanti, addirittura molto superiori ai 40 °C. Ricordo che il sud-ovest della Francia si trova alla stessa latitudine delle regioni settentrionali italiane, dove però non sono attese temperature superiori a 40 °C. Quindi, il Mar Mediterraneo ci viene in aiuto, anche se contribuisce ad altri fastidi.

 

Infatti, il passaggio di aria calda sopra il Mar Mediterraneo genererà l’evaporazione dell’acqua, e quindi l’atmosfera nei bassi strati sarà decisamente umida: il caldo, soprattutto sulle coste, diventerà afoso, a causa dei tassi di umidità elevati. Caldo e umidità elevata generano un aumento della sensazione termica. Questo parametro è particolarmente considerato negli Stati Uniti d’America da tutti i centri meteo, così come da altri nel mondo, mentre in Italia viene sottovalutato.

 

Per concludere, avremo un’ondata di calore con aria di origine africana che poi si andrà a miscelare con quella mediterranea umida, determinando un caldo considerevole anche se non si raggiungeranno le temperature del sud-ovest francese, tranne che in qualche località del Sud Italia, della Sicilia e forse della Sardegna.

Cenni di instabilità atmosferica, con temporali sparsi durante ondata di caldo. Credit ECMWF.
Cenni di instabilità atmosferica, con temporali sparsi durante ondata di caldo. Credit ECMWF.

 

Ma attenzione: abbiamo detto prima che la corrente oceanica è molto intensa, e questa proverà più volte nelle prossime due settimane a sfondare la campana di alta pressione sul Nord Italia, dove potrebbero a questo punto formarsi condizioni meteo ideali per instabilità atmosferica, soprattutto in un ambiente molto caldo e umido, e quindi innescare temporali di forte intensità.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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