
(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, ancora poche ore e saremo a Settembre. Agosto sta lasciando in dote eccessi termici importanti, soprattutto al Sud e tra le due Isole Maggiori. Condizioni meteo climatiche che comunque hanno evidenziato, soprattutto nell’ultimo periodo, una forte dicotomia tra Nord e Sud
Ovvio che sia così, nel momento in cui le perturbazioni atlantiche iniziano a invadere l’Europa occidentale le prime zone d’Italia ad essere coinvolte dal cambio di stagione sono quelle settentrionali. Ed allora ecco che il Nord ha evidenziato un quadro meteorologico diametralmente opposto al resto dello stivale, con temperature nettamente più basse e precipitazioni ben più frequenti e persistenti.
Estate al capolinea? Giusto chiederselo, soprattutto dopo aver dato un’occhiata ai vari modelli matematici. Modelli che, da alcuni giorni, confermano la variabilità atmosferica tipica di questo periodo. Ovvero repentine rimonte anticicloniche intervallate da nuovi affondi depressionari.
Ma allora perché si parla di caldo? Perché si ipotizza il ritorno dell’Alta Pressione? Semplice, perché nelle varie emissioni modellistiche appare effettivamente una consistente rimonta anticiclonica. Quando? Al momento la data più probabile è quella del 4-5 Settembre. Giorno più giorno meno.
Ancora una volta si tratterebbe del promontorio anticiclonico africano, ragion per cui sarebbe lecito attendersi un’impennata termica importante. A sostenere tale ipotesi sono le diverse proiezioni delle temperature attese: punte di 20°C e oltre a 1500 metri di quota. Un valore che, lo sappiamo, si traduce sovente in picchi di temperatura massima superiori a 35°C.
Non i 40°C dei giorni scorsi, raggiunti ad esempio in Sardegna e Sicilia, ma dobbiamo tenere conto che saremo a Settembre e che picchi superiori a 35°C saranno anomali. Si tratterebbe di anomalie positive imponenti, nulla a che vedere con quella che dovrebbe essere la normalità climatica d’inizio mese.
Attenzione, perché stante alcune proiezioni modellistiche il valore di 20°C a 1500 metri potrebbe anche essere superato. A quel punto lecito attendersi massime pericolosamente vicine a 40°C e a complicare ancora più lo scenario ci sarebbe l’umidità relativa.
Il Mediterraneo, lo ripetiamo, è letteralmente rovente e il suo contributo in termini di vapore acqueo è essenziale. Ecco perché ci aspettiamo un’ondata di calore davvero intensa, ovviamente ondata di calore che andrà confermata nei prossimi giorni con la speranza che il quadro meteo climatico in divenire possa riservarci qualche colpo di scena. Magari la cancellazione del caldo, o comunque una sua attenuazione. (METEOGIORNALE.IT)
