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Settembre con picchi di 40 gradi: notizie meteo non buone, guardate le MAPPE

Ma come, direte voi. Parliamo di fine del caldo e ora di fasi meteo bollenti? In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza. Fermo restando che

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Ma come, direte voi. Parliamo di fine del caldo e ora di fasi meteo bollenti? In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza. Fermo restando che alcuni scenari vanno trattati con cautela e analizzati in maniera molto sapiente.

Cosa sta succedendo

Gli ultimi giorni hanno mostrato un quadro meteo tutt’altro che stabile. Facciamo un riepilogo che possa essere utile ai più. L’intero periodo ferragostano, in particolare dal 12 al 17, è stato contraddistinto da una spiccata variabilità che ha colpito a più riprese l’intera penisola.

Nonostante non ci fosse alcun tipo di fronte organizzato, praticamente in tutte le regioni si sono registrati forti temporali, in alcuni casi con caratteristiche di eccezionale intensità. In diversi episodi i fenomeni meteo sono stati praticamente estremi, riversando al suolo quantità abbondanti di pioggia in tempi molto brevi, accompagnate perfino da grandinate di grosse dimensioni, veramente inusuale per essere dei normali temporali di calore.

Poi è arrivato il fresco

Da oramai un paio di giorni è arrivato un clima decisamente più freddo rispetto al caldo estremo di alcuni giorni or sono. Non si parla più soltanto di episodi instabili, ma anche dell’arrivo di masse d’aria più fresche, le quali hanno già determinato un calo significativo delle temperature, particolarmente evidente sul Nord-Ovest.

Autunno? È ancora decisamente presto

Nonostante ciò, non si può ancora decretare l’ingresso ufficiale dell’autunno. È vero che dal 1° settembre prende avvio l’autunno meteorologico. Ma è qualcosa di convenzionale e non certo di preciso. In altre parole, ciò non implica un passaggio netto e immediato a condizioni tipicamente autunnali.

Se andiamo a vedere le elaborazioni meteo di lungo periodo, possiamo dire che l’estate ha ormai avviato una fase di progressivo ridimensionamento. È in declino, senza però una conclusione brusca. Quindi nessun passaggio improvviso alla nuova stagione.

Prima parte di settembre calda solo al Sud (fonte: ECMWF)

Vediamo qualche scenario

Settembre, secondo le attuali tendenze, presenterà scenari meteo molto differenti a seconda delle aree geografiche. Spesso e volentieri, è proprio il mese dove c’è la maggior differenza a livello annuale. Più fresco al Settentrione, ancora molto caldo al Meridione.

A titolo di esempio, vediamo quanto segue. Al Nord si prospettano piogge più frequenti e valori termici in linea con le medie stagionali, alternanza tra giornate instabili e altre più soleggiate e miti. Insomma la classica variabilità del periodo.

Al Centro-Sud, al contrario, si prevede la persistenza di fasi calde, con picchi termici che in Sicilia, Sardegna e nelle zone interne potrebbero nuovamente spingersi oltre i 40 gradi. Ecco perché non ha senso parlare già di autunno in questo modo.

Metà settembre molto calda al Sud, un po’ anche al Nord (fonte: ECMWF)

Mari bollenti

C’è anche un altro problema, veramente non da poco. Come abbiamo scritto in numerosi articoli, il Mare Mediterraneo è decisamente troppo caldo. Alla luce di ciò, appare prematuro è assolutamente fuori luogo decretare la fine dell’estate, a maggior ragione per le regioni affacciate sul mare.

È probabile che il mese di settembre, pur mostrando episodi perturbati al Nord, conservi ancora caratteri estivi. Eppure in queste regioni si possa superare la fatidica soglia dei 30 gradi. Mentre al Meridione pare certa.

Le proiezioni confermano inoltre che sul Centro-Sud, in Sardegna e in Sicilia, la quantità di piogge prevista resterà al di sotto della norma. Questo non è un dato da poco. Sia perché aggrava la situazione idrica. Sia perché un deficit pluviometrico vuol dire alte pressioni persistenti. Ecco perché il passaggio di consegne tra estate e autunno non è ancora arrivato.

Anomalie superficiali mediterranee al 21 agosto (fonte CEAM)

Nota di margine

Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.

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