(METEOGIORNALE.IT) Andiamo a vedere che cosa ci aspetta durante la prossima settimana. L’analisi meteo di questi giorni è chiara. Da circa una settimana il caldo africano è momentaneamente abbastanza lontano dall’Italia e hanno vinto correnti fredde di alte latitudini.
Questo è stato un sollievo per molti e è stata una boccata d’ossigeno anche per corsi d’acqua e ghiacciai. Questi ultimi stremati da un finale di giugno veramente bollente, con lo zero termico schizzato oltre i 5000 metri tra il 28 e 30. Abbiamo scritto a lungo di tale anomalia.
Salutiamo il fresco
Dopo una breve tregua dalla lunghissima ondata di calore tra fine giugno e inizio luglio, con temperature scese su valori più in linea con le medie tipiche del periodo, il tempo tornerà gradualmente ad essere dominato da un nuovo impulso caldo in risalita dal Nord Africa.
Sarà un promontorio non particolarmente forte: di fatti, si assisterà a un aumento progressivo del geopotenziale (in parole povere: la pressione in quota). Questo indicatore meteorologico india chiaramente un rafforzamento della stabilità atmosferica e un conseguente riscaldamento dell’aria in arrivo sul nostro Paese.
A partire da lunedì termometri torneranno a salire in modo deciso, riportando valori massimi che oscilleranno tra i 30 e i 35 gradi, con picchi locali anche superiori, soprattutto nelle zone interne del Centro-Sud e nelle aree urbane della Val Padana. Afa in aumento e cielo biancastro.
La durata
La fase totalmente stabile non sarà però destinata a durare a lungo. Tra mercoledì 16 e venerdì 18 ci aspettiamo l’avvicinamento di un sistema ciclonico atlantico al settore centro-settentrionale del continente europeo. Esso tenderà a muoversi verso est, sfiorando l’arco alpino e determinando un aumento dei venti e un calo termico. Inoltre, sarà certo un aumento dell’instabilità, specialmente al Nord e su parte del Centro.
Cosa implica il tutto
L’ingresso di aria più fresca da latitudini settentrionali porterà a un nuovo calo termico, con temperature che torneranno ad attestarsi su valori prossimi o anche lievemente inferiori rispetto alla media stagionale, soprattutto al Nord e lungo il versante adriatico.
Nelle regioni settentrionali e centrali saranno possibili rovesci sparsi e temporali localmente intensi, con il rischio di fenomeni localmente accompagnati da grandinate e raffiche di vento. Meno rischi comunque rispetto alla prima settimana di luglio, in quanto fa molto meno caldo dei primi giorni del mese.
Il Sud, invece, resterà in un primo momento protetto dalla persistenza dell’Anticiclone subtropicale, che garantirà un tempo più asciutto e soleggiato, con valori moderatamente termici elevati, specie nelle ore centrali del giorno. In tali zone, in primis la Sicilia, il cambiamento è appena avvertibile.
Nuovo caldo nel weekend
Superata questa fase di maggiore variabilità e frescura, il tempo potrebbe nuovamente cambiare volto nel corso del fine settimana del 20 e 21 luglio. Gli attuali modelli previsionali vedono in maniera netta una nuova espansione dell’anticiclone nord-africano. Sarebbe un promontorio molto forte, con un core caldissimo.
In questo contesto, è probabile che una seconda ondata di calore (forse di lunga durata, ma servono conferme) colpisca l’Italia, con un nuovo e sensibile aumento delle temperature su gran parte del territorio nazionale. A partire da Sabato, le massime potrebbero nuovamente superare i 35-38 gradi in molte località del Sud, delle isole maggiori e delle pianure del Centro-Nord. L’aria in arrivo potrebbe accentuare la sensazione di afa, soprattutto lungo i litorali tirrenici e nelle zone poco ventilate delle grandi città. Si ritornerebbe quindi a minime tropicali, ma non diamo ulteriori dettagli.
Come sempre, un monito ai nostri lettori. La potenza dell’anticiclone africano e la durata della nuova fase di caldo intenso restano da definire con maggiore precisione nei prossimi aggiornamenti, visto che stiamo parlando a tendenze meteo a 7-8 giorni.
Nota di margine
Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
