
(METEOGIORNALE.IT) Siamo alle porte dell’ennesimo ribaltone del tempo. Le condizioni meteo che stiamo godendo in queste giornate così fresche e miti saranno presto un ricordo. C’è un pregio e un difetto. Il primo è che avremo ancora un po’ di giorni dove i valori saranno in ascesa ma senza eccessi. Il difetto è che nel lungo periodo è possibile che ci sia l’arrivo di una potente ondata di caldo. Cerchiamo di spiegare tutto nell’articolo.
L’Anticiclone Africano si estende verso il Mediterraneo
Ci siamo. L’anticiclone africano sta per estendere la propria egemonia verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, coinvolgendo anche il nostro Paese. A partire da Lunedì 14 la pressione inizierà ad aumentare, favorendo condizioni meteo sempre più stabili da Nord a Sud. Con l’avanzata dell’Alta Pressione, il cielo sarà in prevalenza sereno e si assisterà a un rapido aumento termico, in una prima fase senza eccessi.
Il caldo in arrivo sarà legato a correnti subtropicali provenienti dall’entroterra sahariano. Come molti lettori sapranno, questa massa d’aria, attraversando il Mar Mediterraneo, si carica di umidità, per poi raggiungere le nostre regioni portando un’ondata di calore lunga e a tratti opprimente.
Ritorna la caldazza
L’ondata di caldo africano si farà sentire in maniera marcata soprattutto sulle pianure del Nord, lungo le regioni tirreniche e sulle Isole Maggiori, dove le temperature durante il pomeriggio supereranno diffusamente i 33-35°C. In alcune aree più esposte, come la Puglia, la Calabria e la Sicilia, si potranno registrare picchi massimi fino a 38-39°C, con elevati tassi di umidità relativa che renderanno la percezione del caldo ancora più intensa.
Nel corso della settimana non si prevede alcun peggioramento significativo delle condizioni meteo. Gli unici dettagli da dire sono che, tra Mercoledì 16 e Giovedì 17, potrebbe verificarsi qualche temporale localizzato lungo l’arco alpino e in alcune zone del Triveneto, dovuto al transito di correnti più fresche in quota. A parte questi episodi isolati, il tempo si manterrà asciutto e soleggiato su gran parte del territorio. Vediamo di spingerci oltre.
Cosa succede nel medio termine
In questa fase, il bacino del Mediterraneo si troverà dominato da un’estesa zona di Alta Pressione che continuerà a influenzare stabilmente le condizioni meteo fino almeno a Venerdì 18 o Sabato 19. Non possiamo dire con precisione cosa accadrà. Di fatti, gli scenari per la seconda parte del mese restano ancora incerti. Non a caso, secondo le proiezioni a medio termine, l’Italia potrebbe trovarsi in bilico tra due opposte fazioni sullo scacchiere europeo. Da un lato, una nuova ondata di caldo di origine africana, dall’altro, l’arrivo di sistemi perturbati carichi di instabilità.
Tale alternanza potrebbe determinare una situazione estremamente dinamica, con la possibilità di contrasti termici accentuati, capaci di innescare fenomeni meteo violenti, forti rovesci, temporali improvvisi e pure grandinate localizzate. Inutile chiederci altro. Non possiamo dire con precisione la localizzazione di questi eventi!
Italia in bilico, cosa rischiamo
La fase meteo prevista tra il 14 e il 20 Luglio potrebbe quindi rappresentare solo l’inizio di un periodo a tratti altalenante. Da un lato, l’espansione dell’anticiclone africano continuerà a determinare giornate roventi, dall’altro lato, i modelli iniziano a ipotizzare un possibile cedimento del campo anticiclonico nella parte finale del mese, ma con tantissimi dettagli ancora da scovare.
Una probabile incursione di un fronte instabile atlantico, alimentato da aria più fresca proveniente da Nord-Ovest, potrebbe infatti minacciare la stabilità raggiunta, dando origine a fenomeni temporaleschi violenti. Impossibile aggiungere altro.
Il mese di Luglio, a differenza del Giugno bollente e secco, si appresta a risultare instabile e ricco di sorprese, con l’Anticiclone africano che proverà a dominare la scena, ma dovrà fare i conti con le incursioni perturbate che, a tratti, potrebbero interrompere le varie fasi meteo roventi. (METEOGIORNALE.IT)
