
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo oramai è un lontano ricordo. Le condizioni meteo sono decisamente cambiate, più o meno in tutto il Paese. In primo luogo, già da diversi giorni il Settentrione è sotto le medie del periodo. Mentre il Meridione ha concluso la sua più forte ondata di caldo dell’intera estate.
Nelle prossime ore, però, non è ancora finita. L’ennesima irruzione fredda proveniente dal nord si scontrerà con le correnti calde e umide già presenti sull’Italia, creando una terra di contrasti e condizioni meteo altamente instabili. Come è facile intuire, ciò favorirà la nascita di forti temporali, alcuni dei quali potrebbero assumere caratteristiche veramente intense.
Possibilità di supercelle
Le supercelle rappresentano il tipo di temporale più violente esistente. La loro peculiarità è insita in una corrente ascensionale rotante, nota come mesociclone. Questo meccanismo interno permette al temporale di rigenerarsi autonomamente, oltre che di fare grandi tragitti e durare diverse ore. Esse, infine, hanno una maggiore probabilità di generare eventi estremi come grandinate di grandi dimensioni e piogge torrenziali, spesso concentrate in breve tempo.
Oggi giornata delicata
Oggi, lunedì 28, è il culmine del periodo di forte maltempo. Dopo un fine settimana già segnato da condizioni instabili al nord, la nuova fase sarà una vera e propria tempesta, anche se non dappertutto.. Le aree inizialmente più colpite saranno Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia e soprattutto Emilia-Romagna, la regione più colpita (si veda la mappa sotto, a cura di WxCharts).
Ma non è certo finita qui. Nel corso del pomeriggio, l’instabilità avanzerà rapidamente anche su Toscana, Marche, parti del Lazio e dell’Abruzzo. Ricordiamo che, pure in questa regione, è possibile la formazione di grandinate e colpi di vento molto forti. Durante la serata, non si escludono rovesci sparsi anche al Sud, in particolare su Campania, Calabria, Basilicata e Puglia.
Domani
Martedì 29 il maltempo proseguirà, estendendosi anche alle regioni centrali, specialmente lungo l’Adriatico, e interessando a tratti anche il Meridione, sebbene in questa area geografica le piogge non saranno significative. L’intera fase sarà accompagnata da una generale diminuzione delle temperature e da venti intensi provenienti da nord, con il Maestrale che potrebbe generare mareggiate, in particolare sulla Sicilia e sulla Calabria tirreniche.
Il prosieguo
Ancora una volta, non è mica finita. Mercoledì 30 un nuovo impulso instabile, seppur meno marcato, attraverserà il Paese, con temporali localizzati soprattutto al Nord e in prossimità dei rilievi. Molto poco in Pianura Padana, praticamente nulla sulle coste.
Andando oltre, giovedì 31 alcuni fenomeni potrebbero espandersi anche ad alcune aree del Centro, ma sempre in maniera occasionale. Le temperature rimarranno sempre fresche per il periodo, mantenendosi inferiori ai valori che dovremmo attenderci in questo periodo dell’anno, complice la persistente ventilazione settentrionale.

La svolta parziale
Con l’inizio di agosto, lo scenario rimarrà incerto. Le attuali proiezioni meteo non indicano un ritorno imminente del caldo africano, anche se le temperature guadagneranno facilmente diversi gradi. Il tutto è spiegato con questo concetto. È presente una zona di bassa pressione quasi stazionaria sul Nord Europa, la quale continuerà a compromettere, almeno in parte, il clima mediterraneo.
Non a caso, la prima parte di agosto potrebbe essere segnata da nuove fasi temporalesche, in particolare tra il 2 e il 5 del mese. Non dovrebbero essere intense come quelle di fine luglio. Ma è opportuno seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani per sapere come evolverà il tempo.
Nota di margine
Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
