
(METEOGIORNALE.IT) Il titolo non è affatto esagerato. Quella che stiamo per vivere è una fase meteo davvero eccezionale. Ma in che cosa consiste? In questo articolo analizzeremo per bene ciò che ci aspetta e soprattutto vedremo alcune caratteristiche della massa d’aria in arrivo.
Ondata di calore veramente eccezionale
Dopo un fine settimana particolarmente caldo al meridione, si profila un’ulteriore fortissima ondata di calore. È vero che mancano alcuni giorni, ma quando si instaura questo tipo di pattern è praticamente certo che si verifichi l’evento. A maggior ragione quando si tratta di onde calde. Dato che alla fine non si deve prevedere pioggia ma semplicemente sole a tempo indeterminato.
Fermo restando che la fase bollente colpirà quasi tutta Italia (solo le Alpi saranno ai margini), le regioni maggiormente colpite saranno le due Isole maggiori, la Calabria, la Campania, la Basilicata e la Puglia. Tutte con isoterme davvero eccezionali e massime al suolo che potrebbero avvicinarsi ai record.
La fase più tosta
L’apice del caldo sarà, con ogni probabilità tra il 21 e il 24 luglio. Riportiamo le proiezioni meteo del celebre e autorevole modello ECMWF. L’affondo sulle Isole Britanniche di un vortice ciclonico atlantico determinerà un forte richiamo caldo africano sul Mediterraneo centrale, il quale andrà a investire in pieno il Centro-Sud, mentre il Settentrione rimarrà molto ai margini (ad eccezione della Romagna, interessata dai venti di caduta). Se fino ad adesso il Meridione non era stato preso in maniera feroce dal caldo che c’è stato a fine giugno, stavolta la musica cambia. Il Nord verrà lambito e il Sud centrato nel cuore.
Utilizziamo il parametro della temperatura in libera atmosfera
Si tratta di analizzare i valori della temperatura a 850 hPa, in genere sui 1500/1550 metri sopra il livello del mare. A titolo informativo. L’isoterma +21/+22 dovrebbe abbracciare l’intera Italia, con punte di 27-28 al Sud. Ricordiamo che, in questi casi, per analizzare le temperature al suolo si devono sommare all’incirca una quindicina di gradi.
Senza entrare in dettagli tecnici, quando entra una isoterma +28 è plausibile che al suolo ci siano tra i 35 e i 47 gradi. Come mai questa grossa divergenza? Sicuramente la maggior parte del caldo ci sarà nelle zone interne, lontane dal mare, mentre le coste saranno mitigate nelle massime, ma con minime opprimenti.
Le zone infuocate saranno pertanto l’entroterra siciliano, quello sardo e il Tavoliere delle Puglie, le quali potrebbero davvero superare di gran lunga di 40 gradi. Forse anche toccare 45 o 46, localmente. Mentre sulle coste saranno le temperature notturne a essere infernali, con minime molto probabilmente sui 30 gradi o anche superiori, e ovviamente un tasso di umidità a dir poco opprimente.
Un’analisi tecnica ma INDISPENSABILE
Vi mostriamo la mappa del sopra citato modello ECMWF, secondo cui l’ondata di calore sarebbe estrema. Il suo cuore centrale si collocherebbe statisticamente in maniera diffusa oltre il 97esimo, con Sicilia e Calabria che potrebbero addirittura cadere nel 100esimo percentile. So che sono cose tecniche ma lo spiego.

Analizzando le mappe in questione, potremmo avere valori che si trovano molto vicini ai record storici assoluti, visto che il 100esimo percentile rappresenterebbe il valore massimo mai raggiunto, in questo periodo dell’anno, in libera atmosfera.
Non è sicuro al 100% che sia record anche al suolo, ma è sicuramente probabile e soprattutto non cambia la solfa in gioco. Siamo prossimi a una fase meteo veramente eccezionale, senza scomodare tale aggettivo in maniera impropria. (METEOGIORNALE.IT)
