MeteoGiornale Production

Il fresco sarà un ricordo, pronti per il meteo peggiore dell'Estate

Molti lettori e meteo appassionati saranno già informati. La fase che stiamo vivendo, spiccatamente più fresca rispetto alla fornace che abbiamo

Approfittiamone alla grande

Molti lettori e meteo appassionati saranno già informati. La fase che stiamo vivendo, spiccatamente più fresca rispetto alla fornace che abbiamo subito, non ha una durata particolarmente lunga. Godiamoci davvero questo clima, perché a cominciare da venerdì e soprattutto da sabato il caldo pomperà ancora alla massima potenza.

A partire da Domenica, il nostro Paese è stato interessato da un crollo termico: in molte zone la temperatura è scesa anche di oltre 10 gradi , riportandosi su livelli meno estremi rispetto a quelli raggiunti nella scorsa settimana. Le giornate, pur mantenendosi più calde della norma, sono caratterizzate da un clima percepito come più vivibile, grazie al calo dell’umidità e al lieve ritiro dell’Anticiclone. Non c’è vera aria fredda artica in atto.

Stiamo vivendo un’Estate definita da molti anomala per intensità e durata del calore. Oramai, eventi di calura estrema come quello in corso stanno diventando più frequenti e persistenti nel corso di questo secolo. Anche il calo termico che stiamo per sperimentare non riporterà i valori molto sotto le medie, ma lo percepiamo fresco perché assuefatti a una fornace.

I principali modelli matematici indicano infatti un nuovo e repentino aumento della temperatura entro la fine della prossima settimana. I valori termici previsti potrebbero raggiungere picchi eccezionali. La vera preoccupazione non risiede tanto nella ripresa del caldo, quanto nell’intensità attesa del nuovo episodio di calore, che potrebbe toccare e forse superare i livelli già estremi raggiunti finora.

Il contesto che si sta delineando vede un Mar Mediterraneo eccezionalmente caldo, con temperature superficiali ben oltre la media. A ciò si somma una forte umidità atmosferica, alimentata dall’evaporazione costante da acque già surriscaldate. Studi pubblicati su Science hanno evidenziato che, rispetto all’epoca pre-industriale, le ondate di calore marino sono oggi 10 volte più probabili.

Questo è un segnale inequivocabile: il mare funge ormai da serbatoio di energia, favorendo lo sviluppo di masse d’aria tropicale che, caricandosi di umidità, possono stazionare per giorni sul nostro territorio, generando disagi severi per la salute e per l’ambiente urbano.

Un’attenzione particolare va dedicata proprio al ruolo del Mar Mediterraneo. Le sue acque, già adesso ben al di sopra dei valori normali per il periodo, alimentano una sorta di meccanismo atmosferico autosufficiente. Quando l’aria calda si mescola all’umidità evaporata dal mare, si forma una massa d’aria instabile, molto simile a quella delle regioni tropicali.

Se questa resta intrappolata dall’Anticiclone africano, può stazionare sul territorio italiano per molti giorni consecutivi, mantenendo temperature elevatissime anche durante la notte. Eco perché oramai il mare non rinfresca più e anzi le minime possono risultare più alte che nel centro di Milano o Roma!

Approfittiamone alla grande

Nei prossimi giorni, potremo godere di un clima più mite, anche se non ovunque. Solo alcune regioni d’Italia registreranno valori vicini alla media stagionale, mentre il resto del Paese sperimenterà temperature ancora sopra la norma, ma decisamente meno opprimenti rispetto ai picchi estremi degli ultimi giorni. Questa fase può essere considerata una tregua meteo, utile a prepararsi al caldo (di nuovo!) in grande stile…