(METEOGIORNALE.IT) Sarà micidiale l’ondata di calore nelle regioni centro-meridionali italiane, in particolare sulla Sicilia. Già nella giornata di oggi, lunedì 21, si registrano valori altissimi in Sardegna, soprattutto nel settore meridionale dove la colonnina di mercurio si aggira tra i 42 e 43°C. Per quelle zone a nord di Cagliari non si tratta di valori record, dato che nel 2023 si ebbero temperature ancora superiori. Ricordo che quel giorno in Sardegna si ebbe un picco massimo di oltre 48°C e molte località registrarono valori attorno a 45°C. Ma qui vediamo come la situazione evolverà soprattutto sulle regioni centrali e meridionali italiane.
Facciamo un po’ di ordine. Innanzitutto ci sarà un lieve cedimento graduale della temperatura in quota, ma qui verrà in soccorso dell’heat dome purtroppo un fenomeno atmosferico chiamato cupola di calore, cioè una compressione dell’atmosfera nei bassi strati che tende ad incrementare la temperatura al suolo.
Purtroppo su questo c’è disinformazione anche da parte di alcuni meteorologi che mi è capitato di sentire, i quali addirittura indicano un fantomatico calo termico delle temperature in Sicilia nella giornata di martedì. Ma questo è assolutamente fuori luogo in quanto tutti i modelli matematici di previsione indicano valori altissimi: addirittura si va dai 45°C ai 48°C come stima per alcune località, esattamente un’area che si trova a ovest di Catania e sino a Caltanissetta all’incirca.
Non è che tutta la Sicilia andrà con valori sopra i 40°C. Noi non ci troviamo nel deserto del Sahara dove le temperature in maniera più uniforme raggiungono valori diffusamente sopra i 40°C. Ricordiamoci che siamo in un’area a clima temperato e che questi estremi meteorologici si verificano su scala locale.
È bene dire che il caldo sarà piuttosto intenso e fastidioso anche perché c’è da considerare anche un incremento del tasso di umidità e quindi la temperatura percepita, che ricordiamo è un fattore determinante per calcolare quanto fa caldo. La temperatura percepita sarà elevata soprattutto sulle regioni centrali italiane, quelle tirreniche in particolare.
Molto spesso si gioca sui numeri: si dice che massime di 35°C non sono una temperatura elevata, ma se il tasso di umidità è molto alto se ne percepiscono anche oltre 40 gradi Celsius. È quindi importante conoscere la temperatura percepita. Negli Stati Uniti d’America, che sono molto avanti rispetto all’Italia per quanto riguarda la meteorologia, l’indice di temperatura percepita è essenziale e viene indicato in tutti i bollettini meteorologici, così come d’inverno la temperatura percepita che si calcola con la velocità del vento. Mancano ancora in Italia.
Mentre il Nord Italia avrà poco tempo per vedere gli effetti dell’ondata di calore perché qui la situazione si è complicata abbastanza con l’ingresso di aria umida e ci sono dei temporali che vagano e che nei prossimi giorni si intensificheranno, nel Centro Italia non ci sarà l’influenza nella prima fase di aria instabile. I temporali non abbasseranno la temperatura, bensì l’aria calda si farà sentire soprattutto attorno mercoledì e giovedì.
Infatti tra mercoledì e giovedì ci sarà una nuova vampata di calore che si farà sentire su tutte le regioni centro-meridionali italiane con un aumento di temperatura al suolo, anche per la compressione dell’aria nei bassi strati. Ecco che quindi ci attendiamo valori molto elevati anche più a nord della Sicilia, con temperature che potranno andare sopra i 40°C anche in alcune località tra Basilicata, Puglia, zone interne della Campania e in alcune aree della Calabria.
In Sardegna la temperatura comincerà a diminuire a partire da domani 22 luglio, secondo le proiezioni modellistiche più recenti che mostrano come questa ondata di calore rientri nel quadro più ampio dei cambiamenti climatici che stanno interessando l’Europa meridionale. (METEOGIORNALE.IT)

