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Oggi non parliamo di meteo, ma di reazioni della popolazione e di cultura meteorologica. Ogni volta che una perturbazione atlantica ben strutturata riesce a superare lโArco Alpino durante lโEstate, portando con sรฉ un deciso calo delle temperature e la neve sopra i 2500-3000 metri, puntuali tornano anche i commenti ironici.
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La scena si ripete sempre uguale: una spruzzata di neve sulle vette, qualche scatto virale da alcune localitร sciistiche, e subito fioriscono post e commenti sui social in cui si mette in dubbio lโesistenza del riscaldamento globale.
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Un fronte freddo ha attraversato lโItalia settentrionale, ha valicato le Alpi, ed รจ riuscito a portare la neve sulle cime, come a volte accade anche in pieno Luglio o Agosto, se le condizioni lo permettono. Ma ogni volta, cโรจ chi torna a usare questi episodi meteo come se fossero prove a sostegno della tesi che il clima del pianeta non stia cambiando. Una conclusione che, scientificamente parlando, รจ completamente priva di fondamento. E anche pericolosa.
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Confusione tra tempo e clima
Nevica a Luglio, quindi il riscaldamento globale รจ una bufala. Eโ una frase stolta, che non ha senso nรฉ scientifico nรฉ logico. Di fatti, cosรฌ dicendo, non distinguiamo il netto contrasto tra meteo e clima, e nel confondere il locale con il globale.
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Il tempo meteorologico riguarda ciรฒ che succede in un determinato momento e in unโarea ristretta. Una nevicata estiva sulle Alpi รจ un esempio perfetto di evento locale e transitorio, freddo e intenso quanto volete, ma LOCALE. Al contrario, il clima รจ definito come la media di dati meteorologici osservati su lunghi periodi di tempo, generalmente non inferiori ai trentโanni, e riguarda lโintero pianeta o comunque vaste regioni geografiche, milioni di kmq,
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Quando si parla di cambiamenti climatici, si fa riferimento a tendenze globali osservate nel corso di decenni, come il costante aumento delle temperature medie terrestri. Questa crescita termica รจ supportata da milioni di dati raccolti da satelliti, stazioni meteorologiche, boe oceaniche, ed รจ INCONFUTABILE per la Comunitร Scientifica internazionale.
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Anche lโAnticiclone puรฒ spostarsi ogni tantoโฆ
Il fatto che in piena Estate, durante il dominio dellโAlta Pressione africana, possano verificarsi irruzioni di aria fredda provenienti dal nord Europa, รจ una componente normale della dinamica atmosferica estiva. In alcuni casi, come accaduto di recente, tali irruzioni possono accompagnarsi a precipitazioni nevose oltre certe quote, diciamo dai 2500 metri in su.
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Ma attenzione: questi eventi NON costituiscono affatto unโindicazione dellโandamento climatico globale. Infatti, la presenza di neve sulle Alpi in Luglio non rappresenta certo una novitร assoluta. Questi fenomeni sono sempre esistiti e continueranno ad esistere. Ma ciรฒ che preoccupa i climatologi รจ che, sebbene si registrino ancora eventi isolati di freddo intenso o neve estiva, il trend generale evidenzia un chiaro aumento delle temperature, fusione accelerata e ritiro dei ghiacciai alpini.
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Ribadiamo il concetto
Non รจ semplice riconoscerlo e molto non lo sanno ma ci sono due figure ben distinte in campo meteo. Il meteorologo analizza il comportamento dellโatmosfera in tempi brevi: ore, 3-4 giorni al massimo. Utilizza i modelli previsionali per anticipare fenomeni come temporali, nevicate, piogge o ondate di calore. Il climatologo, invece, studia i cambiamenti su scala pluridecennale, 20-30 anni, e prova a spiegare come e perchรฉ il clima sta cambiando. Non sono sinonimi, anche se vanno a braccetto.
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La nevicata sullo Stelvio di questi giorni รจ un fatto interessante e degno di nota, ma assolutamente compatibile con un contesto climatico piรน caldo. Non contraddice in alcun modo lโevidenza del riscaldamento globale. Al contrario, il fatto che eventi cosรฌ isolati diventino subito virali dimostra quanto ancora ci sia confusione tra la popolazione. Inoltre, il freddo sulle Alpi รจ in una porzione RIDOTTA del pianeta e non dovunque.
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Il solito problema etico
Chi nega il cambiamento climatico, spesso non lo fa per ignoranza dei dati, ma per convenienza politica o ideologica, ignorando volutamente ciรฒ che migliaia di studi dimostrano ormai da decenni. Invece di usare il tempo locale per negare il clima, bisognerebbe fare un passo indietro e guardare il quadro completo.
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In un periodo dove i social network danno parola a tutti, dai piรน intelligenti ai piรน ignoranti, bisogna saper filtrare bene le notizie. Soprattutto รจ necessario evitare quegli articoli e quei personaggi che confutano teorie scientifiche avvalorate da decenni e che invece si nascondono dietro un dito ogni qualvolta cโรจ una fase meteo un poโ piรน fredda della norma.
