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Un Vortice Polare in difficoltร potrebbe tradursi in un inverno piรน freddo e dinamico, con ondate di gelo e nevicate piรน frequenti sia in Europa che negli Stati Uniti.
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Il Vortice Polare รจ unโenorme struttura ciclonica che si forma ogni inverno sopra le regioni polari e si estende dalla troposfera alla stratosfera. Quando รจ forte e compatto, agisce come una barriera che confina lโaria gelida nelle regioni artiche.
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Al contrario, quando si indebolisce o si โrompeโ, permette alle masse dโaria polare di scivolare verso sud, portando freddo intenso e nevicate anche a latitudini piรน basse. Leggi lo studio completo sugli effetti di un Vortice Polare debole.
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Tre fattori chiave: la ricetta per un Vortice Polare debole
Tre grandi driver climatici stanno convergendo in quello che potremmo definire una vera e propria โtempesta perfettaโ. Ognuno di essi, da solo, puรฒ influenzare la circolazione invernale, ma insieme amplificano le probabilitร di un Vortice Polare meno stabile.
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ENSO e il possibile ritorno di La Niรฑa
Il ciclo ENSO (El Niรฑo Southern Oscillation) controlla le oscillazioni termiche nel Pacifico equatoriale. Dopo un periodo neutro, i modelli suggeriscono la possibilitร di una debole La Niรฑa per lโinverno 2025/2026. Questa fase favorisce una maggiore attivitร delle onde planetarie, disturbando la stratosfera e predisponendo il Vortice Polare a eventi di collasso parziale o totale. Scopri la connessione con gli SSW.
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La QBO orientale
La Quasi-Biennial Oscillation (QBO) รจ un ciclo di circa 28 mesi che regola i venti stratosferici equatoriali. Attualmente si sta consolidando una fase orientale, che favorisce la propagazione verticale delle onde e il disturbo del Vortice Polare. Questo significa piรน probabilitร di ondate di freddo, soprattutto su Europa e Nord America. Approfondisci il ruolo della QBO.
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La riduzione del ghiaccio artico
La riduzione del ghiaccio marino nel Mare di Barents e Kara modifica i pattern di pressione nellโArtico, favorendo ondulazioni nel getto polare. Meno ghiaccio significa piรน calore rilasciato verso lโatmosfera, che destabilizza ulteriormente il Vortice. Questโanno, la situazione nei bacini artici รจ particolarmente delicata: bassi livelli nel Barents/Kara e ghiacci quasi record nel Mare di Okhotsk, creando un mix che potrebbe indebolire ulteriormente la struttura del vortice.
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Il collasso del Vortice Polare: cosa succede davvero?
Quando il Vortice Polare cede, si verifica un fenomeno noto come Riscaldamento Stratosferico Improvviso (SSW), in cui la temperatura della stratosfera aumenta rapidamente e i venti zonali si invertono. Questo comporta un innalzamento della pressione sulle regioni polari e un getto polare piรน ondulato, permettendo alle masse dโaria gelida di irrompere verso sud. Nei 10-30 giorni successivi a un SSW, gran parte dellโEuropa, degli Stati Uniti e del Canada sperimenta temperature inferiori alla norma e nevicate piรน abbondanti.
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Effetti attesi per lโinverno 2025/2026
Se questi segnali verranno confermati, potremmo aspettarci un inverno piรน freddo e nevoso del normale su larga parte dellโEuropa centro-settentrionale, con possibili incursioni fredde anche verso il Mediterraneo. Negli Stati Uniti, gli stati del Midwest e della East Coast potrebbero vivere condizioni invernali piรน severe, con ondate di freddo ricorrenti e nevicate diffuse.
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Va precisato che non tutti i modelli sono concordi, ma la convergenza di ENSO, QBO e riduzione dei ghiacci marini aumenta la probabilitร di un Vortice Polare instabile. Un segnale che va monitorato attentamente nei prossimi mesi, anche alla luce dei continui aggiornamenti dei modelli stagionali e delle osservazioni satellitari.
