
(METEOGIORNALE.IT) Non è certo una novità, d’altronde chi segue i vari approfondimenti stagionali saprà senz’altro che la presenza del Vortice Polare è una costante dell’Inverno. Una struttura ciclonica capace di pilotare, nel bene o nel male, il quadro meteo climatico continentale
L’Estate è ancora lunga, questo è vero, ma da più parti si leggono interessanti analisi inerenti lo stato di salute del Vortice Polare. Analisi che tengono conto, per forza di cose, del fatto che negli ultimi anni è sempre stata una struttura ciclonica estremamente forte, capace di sgretolare record su record.
Ricordiamoci che in presenza di un Vortice Polare estremamente vivace prevalgono correnti zonali decisamente intense. Ciò, solitamente, inibisce gli scambi meridiani e conseguentemente la possibilità che il freddo raggiunga latitudini temperate. Non è un caso, quindi, che gli ultimi Inverni siano stati avari di neve.
Potrà sembrarvi un paradosso ma una delle cause più importanti che determina la forza del Vortice Polare è l’Estate. Ondate di calore capaci di spingersi sul Circolo Polare Artico non fanno altro che provocare una massiccia fusione del ghiaccio marino, ecco quindi che nel corso dell’Inverno il solo modo per ripristinare il deficit è quello di tenere l’aria gelida intrappolata lassù.
Per far sì che ciò avvenga è necessario che il Vortice Polare sia compatto ed è ciò che sta succedendo da diverso tempo. Anche i riscaldamenti stratosferici, che sappiamo essere uno degli elementi capaci di destabilizzarlo, si sgretolano davanti alla sua possanza.
Ma veniamo a quest’anno. A quanto pare potrebbe subentrare un elemento nuovo: La Nina. Quando tutto sembrava orientarsi in direzione opposta, ovvero El Nino, ecco comparire proiezioni diametralmente opposte, ossia un probabile raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico Equatoriale.
La Nina potrebbe rappresentare la spina nel fianco del Vortice Polare, sappiamo infatti che in sua presenza le probabilità di avere indebolimenti sostanziali del Vortice crescono a dismisura. Indebolimenti che, lo ribadiamo, potrebbero tradursi in scambi meridiani o comunque in dinamiche bariche propizie alle irruzioni fredde a medie latitudini.
Ed ecco quindi che le proiezioni meteo climatiche stagionali, ovviamente da prendere con le pinze, puntano decise in direzione di un Inverno nettamente diverso dai precedenti. Permetteteci di dirvi che sarebbe anche ora, basterebbe semplicemente che l’Inverno faccia l’Inverno, che finalmente sia in grado di ripristinare un po’ di sana normalità stagionale. (METEOGIORNALE.IT)
