
(METEOGIORNALE.IT) Citiamo di tanto in tanto l’Estate 2003, perché da quell’anno coincide la nascita del meteo estremo sul lato del caldo e soprattutto di una nuova tipologia di stagioni estive. Da quel momento non esistono più le ondate di caldo ristrette a pochi giorni, ma si sono iniziate ad osservare lunghe fasi di caldo persistente.
In questo sta la grandissima differenza rispetto al passato: non è tanto il picco estremo che fa la storia, ma la costanza delle temperature sopra la norma, anche di soli 2–3 °C, che oggi fanno già la differenza in termini di salute, risorse e stabilità climatica. Il costante sopra media è diventato la normalità in Estate.
Pensando alle ultime Estati 2022, 2023 e 2024 tutte queste hanno visto un caldo a tratti implacabile, tanto da far ipotizzare a tratti di arrivare ai limiti estremi come medie del 2003, poi rimasti imbattuti. Per un motivo o per l’altro, quell’Estate 2003 era davvero iniziata precocemente e sembrava interminabile.
Veniamo ora al 2025. Siamo reduci da un caldo asfissiante durato per gran parte di Giugno e fino a inizio Luglio. Ora stiamo sperando un break e un ridimensionamento del caldo. Si tratta però di una fase fisiologica avvenuta anche in altri anni. Nel confronto con il 2003, si fanno strada analogie evidenti.
Luglio meno estremo, ma può precedere il caldo peggiore
Il caldo dell’Estate 2003, sebbene lunghissimo, non ebbe la stessa forza da Giugno ad Agosto. Luglio, per quanto caldo, risultò meno estremo di Agosto, che invece divenne storico per l’intensità del caldo africano, capace di frantumare record di temperatura in molte città italiane, a partire da quelle padane.
Il mese di Giugno 2025 ha visto valori termici terribilmente oltre la norma in Italia, ma anche in molte nazioni dell’Europa. Nel nostro Paese pochissimi record sono stati infranti, ma la media delle temperature ha raggiunto livelli eccezionali, che confermeranno il mese come uno dei tre più caldi di sempre.
Luglio si trova ora sospeso tra due ipotesi: da un lato la speranza di un’estate meno anomala, dall’altro la realtà di nuove ondate di calore appena l’anticiclone subtropicale troverà un nuovo varco. Le proiezioni sono incerte, anche se non è esclusa una nuova escalation del caldo nella seconda parte del mese o più precisamente dal 20 Luglio.
C’è insomma tutto il tempo per vivere un caldo che possa non sfigurare rispetto al 2003. In quell’anno il peggio iniziò alla fine di Luglio, per poi protrarsi fin dopo Ferragosto. C’è grande curiosità su quello che ci riserverà il meteo di Agosto, per capire se il confronto con l’Estate 2003 starà ancora in piedi oppure no. (METEOGIORNALE.IT)
