
(METEOGIORNALE.IT) Non solo l’Italia è alle prese col gran caldo africano da oltre un mese. Alla lunga lista dei Paesi colpiti dal caldo si aggiungono anche Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Germania e gran parte del settore balcanico. Insomma, buona parte d’Europa deve fare i conti con temperature davvero estreme, e addirittura, secondo gli ultimi aggiornamenti e le rilevazioni delle stazioni meteo, non è l’Italia il Paese più colpito.
Il picco in Spagna e Portogallo
Le temperature più alte d’Europa le troviamo infatti tra Portogallo e Spagna, che ormai fanno i conti con il caldo africano praticamente dalla fine di maggio. Davvero esorbitanti le temperature registrate tra il 30 giugno e il 1 luglio sulla Spagna occidentale e il Portogallo: non si tratta di errori delle stazioni meteo, poiché sono davvero numerose le cittadine che hanno raggiunto temperature spropositate di oltre 44 o 45 °.
Record infranti
El Granado, in Spagna, ha raggiunto i 46 °C, stabilendo un nuovo record di caldo del Paese nel mese di giugno. Ma al primo posto va la cittadina di Mora, sul Portogallo settentrionale, dove è stata registrata una clamorosa temperatura massima di 46,6 °. Sono tanti i record abbattuti in pochi giorni tra Spagna e Portogallo, complice la permanenza ormai da settimane del cuore del promontorio africano su questi settori.
L’opprimente promontorio africano, ormai radicatosi tra Marocco, Algeria e Mediterraneo centro-occidentale, sta contribuendo a un netto riscaldamento del Mare Nostrum, portando temperature davvero spropositate anche sulla superficie del mare. Da segnalare anche la temperatura clamorosa di 31 ° rilevata poco al largo dell’isola di Maiorca, nell’arcipelago delle Baleari.
Acque marine tropicali nel Mediterraneo
Solitamente, temperature oltre i 30 ° le troviamo solo in poche zone del mondo, come la piscina calda dell’Oceania e il Mar dei Caraibi, ovvero zone soggette alla formazione di cicloni o piogge torrenziali. Il fatto che questi valori siano stati raggiunti nel Mediterraneo già a inizio luglio è un segnale davvero allarmante.
Ed è proprio questo il pericolo principale in vista dei prossimi mesi: tutto il calore accumulato dal Mediterraneo potrebbe rappresentare un immenso serbatoio di energia per le perturbazioni che potrebbero arrivare in Italia e sull’Europa tra la fine di agosto e l’autunno. Una energia più alta in atmosfera favorisce fenomeni meteo molto più estremi. (METEOGIORNALE.IT)
