(METEOGIORNALE.IT) Nell’osservazione delle ultimissime elaborazioni dei modelli matematici, in una prospettiva del meteo delle prossime due settimane, il Centro Meteo Europeo e quello delle previsioni distribuite dal Centro Meteo Americano per i primi giorni di Agosto si differenziano parecchio.

La differenza sta soprattutto in una novità che è apparsa nell’emissione di domenica sera, in parte confermata anche oggi, lunedì 28, sempre da parte del modello matematico europeo, che vedrebbe la formazione di una profonda area di bassa pressione sull’Europa centrale, che andrebbe — il condizionale è ben più che d’obbligo — a investire le regioni settentrionali proprio in quei giorni in cui appariva in precedenza una fase di miglioramento del tempo, con un aumento della temperatura.

Mi riferisco al periodo attorno al 4-5 agosto, quando il modello matematico europeo vedrebbe aria fredda raggiungere le regioni settentrionali e soprattutto quelle alpine e prealpine italiane, dove, a questo punto, si avrebbero persino delle nevicate, forse a quote probabilmente fino ai 2500 metri di quota.
A questo punto la previsione diventa veramente un vero rebus, dato che invece il Centro Meteo Americano non individua un crollo termico così netto, e la modifica di previsione odierna conferma che ECMWF (Centro Meteo Europeo) forse, con la sua proiezione, ha esagerato.
A prima vista, la previsione del meteo europeo di domenica mi ha lasciato interdetto, anche perché qui si aprirebbe una situazione molto più che insolita, perché, se a questo punto, dopo la rottura della stagione estiva a carattere temporaneo, che si sta manifestando a partire dal Nord Italia e che si estenderà al resto del Paese, una seconda fase fresca rispetto al meteo estivo a cui siamo abituati, anche se limitata soprattutto al Nord, andrebbe comunque a condizionare tutto il nostro Paese, perché ridurrebbe sicuramente la possibilità di ondate di caldo con temperature superiori a quelle che sono la media di riferimento, che però sono quelle temperature estive a cui ormai ci siamo abituati, anche se derivanti dal cambiamento climatico.

Tutto quello che succede e che potrebbe avvenire in ambito di refrigerio tra Luglio e Agosto, è comunque un evento meteo eccezionale con pochi precedenti negli ultimi 20-30 anni.
La previsione del Centro Meteo Europeo per i primi giorni di Agosto annienta ogni possibilità di avere ondate di calore africano, quantomeno sino al 10 agosto, e tuttavia sarebbe limitata a valori poco sopra la media su Sardegna e Sicilia, forse le Alpi occidentali. Ma nelle regioni settentrionali comunque ci sarebbero temperature attorno alla media e anche sotto la norma di riferimento, e decisamente inferiori rispetto a quelle che abbiamo visto nelle vecchie stagioni estive, quelle passate, insomma. Il Centro, il Sud Italia, la Sardegna avrebbero temperature piacevolmente estive, direi ideali per tutti coloro che ci andranno in vacanza, ma anche e soprattutto per chi ci abita e lavorerà durante quel periodo.
Tali flussi di aria relativamente fresca sarebbero occasioni per parecchia instabilità atmosferica, e quindi anche varie occasioni per avere temporali, indubbiamente, specie nel Nord Italia, meno possibili altrove, ma probabili.
Attendiamo, a questo punto, diverse emissioni da parte di tale modello matematico, e soprattutto avere dei riscontri anche da quello americano.
Quando le previsioni (linee di tendenza dei modelli matematici) sono così differenti, la previsione meteo è abbattuta sensibilmente di affidabilità.
Il Centro Meteo Americano, con i modelli matematici della famiglia GFS, vedrebbe cenni del ritorno del caldo in grande stile già prima del 10 agosto, ma con un eccesso di precipitazioni sul settore centrale adriatico.
Pertanto, in merito agli eventi meteo che si potrebbero verificare attorno al 4-6 agosto, è necessario avere delle conferme.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON. (METEOGIORNALE.IT)

