L’estate ha rallentato la sua corsa in maniera quasi inaspettata, mostrandoci un volto più “umano”. Dopo settimane dominate dall’anticiclone africano, una saccatura atlantica è riuscita a farsi strada fin dentro il cuore del Mediterraneo, riportando un meteo decisamente più dinamico e gradevole, una situazione che sembra diventare sempre più rara dalle nostre parti, tanto da far “notizia”.
Il calo delle temperature è stato evidente: nei giorni scorsi i venti da nord hanno ripulito l’aria e abbassato sensibilmente le temperature, tanto da permettere il ritorno della neve sulle cime alpine più alte, anche sotto i 2800 metri tra Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige. Un evento che non dovrebbe essere raro, di regola, nel mese di Luglio.
Il caldo tornerà in Italia
Ora però lo scenario sta cambiando di nuovo. L’anticiclone subtropicale sta rialzando la testa e l’analisi dei principali centri di calcolo conferma una nuova espansione di questo immenso serbatoio caldo verso latitudini più settentrionali. Il caldo tornerà gradualmente nel fine settimana, ma sarà da lunedì 14 che l’aria rovente africana inizierà a interessare l’intero bacino centrale del Mediterraneo. Ci sarà qualche temporale nel week-end, ma ne abbiamo parlato meglio in questo articolo.
Secondo il modello europeo ECMWF, questa nuova ondata potrebbe risultare persistente, con alte pressioni ben ancorate almeno fino al 28-29 luglio. Il modello americano GFS mostra invece una maggiore ondulazione del flusso nord-atlantico (il jet stream), con possibili infiltrazioni instabili al nord subito dopo metà Luglio ed ancora in terza decade. Insomma un luglio “da sogno” per il modello americano, con diverse giornate più gradevoli contrapposte a quelle di stampo sub-tropicale.
Chi la spunterà?
La differenza fra i due modelli si gioca dunque sulla stabilità del campo anticiclonico a lungo termine. Ma entrambi concordano sul ritorno del caldo, sia chiaro, con punte di 34-36 gradi su pianura padana, zone interne tirreniche, isole maggiori e sud peninsulare. L’umidità sarà in aumento, con disagio termico elevato nei centri urbani, dove le minime notturne si manterranno sopra i 22 gradi per più giorni consecutivi.
Nella tendenza rilasciata da GFS, quantomeno, troviamo un po’ di instabilità e brevi pause dal grande caldo.
La tendenza meteo più probabile da qui alla fine del mese resta quella di un dominio anticiclonico a tratti disturbato da impulsi instabili veloci, soprattutto al nord. Il quadro generale lascia intuire un luglio che chiuderà con anomalie termiche positive e fasi di caldo abbastanza prolungate rispetto alla norma.
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