
(METEOGIORNALE.IT) Continuano ad arrivare conferme sul clamoroso colpo di scena della prossima settimana, già accennato nei precedenti editoriali. Tutti i principali centri di calcolo, in particolar modo il modello europeo ECMWF e il modello americano GFS, palesano un’evoluzione meteo finalmente più fresca, gradevole e anche parecchio instabile a partire da metà prossima settimana.
Ancora caldo estremo fino a martedì
Fino a martedì faremo ancora i conti con temperature spropositate e a tratti eccezionali, soprattutto all’estremo Sud, dove il promontorio africano è l’indiscusso protagonista. Addirittura tra domenica, lunedì e martedì la colonnina di mercurio salirà ancor di più, rappresentando un serio problema durante le ore pomeridiane, soprattutto per le fasce più deboli come gli anziani. Ricordiamo infatti che in questi tre giorni le temperature potrebbero superare abbondantemente i 40 °C nelle zone interne di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, fino a raggiungere picchi di clamorosi 45 °C nelle zone interne del catanese e del siracusano.
Fino a 41 o 42 °C sono attesi tra domenica e martedì nelle zone interne del foggiano, della BAT, del barese, nel materano, nel cosentino e anche in altri settori interni e nelle valli della Calabria e della Sicilia. Ma anche sul resto d’Italia non si scherzerà: le massime sfioreranno i 38 o 39 °C in Sardegna, Lazio, Molise, Abruzzo, Umbria, Toscana, e fino a 37 °C anche al Nord. Come se non bastasse, il gran caldo sarà presente anche di sera e nelle ore notturne, quando la colonnina di mercurio faticherà a scendere al di sotto dei 26 o 27 °C su tante città di mare e sulle nostre pianure.
Una speranza all’orizzonte
Fortunatamente si intravede la fine di questa clamorosa ondata di caldo incessante ed estenuante: come specificato nei precedenti paragrafi, a partire da metà prossima settimana un’imponente saccatura fresca nord-atlantica potrebbe interrompere il caldo subtropicale, spiazzandolo via in men che non si dica dalla nostra penisola.

Dal canto nostro, osservando e analizzando le mappe emesse dai modelli matematici, possiamo confermare che vi è un’elevatissima probabilità che questa irruzione fresca possa colpire in pieno l’Italia tra il 23 e il 26 luglio. Naturalmente non possiamo ancora confermare con certezza, ma all’80% il cambio di circolazione sarà possibile e permetterà alle temperature di precipitare di oltre 15 °C su gran parte d’Italia.
Insomma, passeremmo dai 40–42 °C del 21–22 luglio a temperature vicine ai 27 o 29 °C dopo il 23 o 24 luglio. Ovviamente questo forte calo delle temperature non passerà inosservato e potrebbe essere responsabile di un severo peggioramento, con tanti temporali e fenomeni a tratti violenti, come grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento.
Seguiremo passo passo i prossimi aggiornamenti meteo per capire con maggior chiarezza l’intensità e la portata di questa irruzione fresca di fine luglio. Pertanto restate sintonizzati e continuate a seguirci sui nostri canali.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
