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      La notizia meteo che molti di voi non riusciranno a mandar giù

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 10/07/2025
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Aria più temperata e instabilità estiva
      • Tornano i temporali estivi pomeridiani
      • Italia divisa tra influssi oceanici e resistenze africane
      • La domanda che tutti si fanno: flusso atlantico stabile o temporaneo?

       

      La situazione meteo attuale è chiara a tutti. Dopo una lunga fase di temperature ben al di sopra della media, finalmente da alcuni giorni si comincia a respirare. Addirittura in Alcune regioni del nord si è scesi a valori praticamente autunnali, con minime vicine a 10 gradi e localmente persino al di sotto. Stiamo parlando di valori molto freddi, ma che vengono ulteriormente amplificati per il fatto che si veniva da un periodo bollente.

       

      Aria più temperata e instabilità estiva

      Il flusso di correnti occidentali, decisamente più umide e meno roventi rispetto alle masse d’aria africane, trasporta con sé aria oceanica capace di attenuare l’eccessivo riscaldamento del suolo. Questo tipo di circolazione favorisce una maggiore instabilità atmosferica nelle ore centrali della giornata, quando la spinta convettiva raggiunge il suo apice.

       

      La differenza sostanziale rispetto ai giorni dominati dalla Alta Pressione africana è che la presenza di aria nettamente più fresca in quota genera un contrasto termico favorevole alla formazione di cumulonembi, con un conseguente aumento dell’attività temporalesca nelle zone montuose e nelle aree adiacenti. Questi temporali non solo mitigano le temperature, ma rinnovano anche l’aria, offrendo serate più fresche e notti finalmente più respirabili, anche nelle aree urbane densamente abitate. Un sollievo per tutti, insomma!

       

      Tornano i temporali estivi pomeridiani

      Un aspetto fondamentale di questa fase meteo è legato alla distribuzione delle piogge. La nuova configurazione barica favorisce una maggiore instabilità atmosferica localizzata, in particolare durante le ore più calde del giorno. I temporali di calore, generati dalla combinazione tra riscaldamento del suolo e umidità in arrivo dall’oceano, tenderanno a svilupparsi sulle zone alpine, prealpine e appenniniche, per poi spingersi progressivamente verso le aree di pianura, soprattutto nelle ore serali.

       

      Questa modalità di precipitazione, benché non sempre regolare nella sua distribuzione spaziale, è tipica della stagione estiva e svolge un ruolo cruciale nel mantenere l’equilibrio idro-climatico delle regioni interne. Non sono da escludere episodi localmente intensi, con forti rovesci concentrati in brevi periodi, ma del tutto congrui al pattern in auge.

       

      Italia divisa tra influssi oceanici e resistenze africane

      Dal punto di vista geografico, non tutte le regioni sono interessate nello stesso modo da questa nuova impostazione meteo. Il Centro-Nord è stato interessato in maniera nettamente maggiore, mentre il Meridione è rimasto ai margini. Pochissime le piogge sulle Isole Maggiori e qua e là al Sud, a parte casi rari come il nubifragio di Napoli.

       

      Il cambiamento nella circolazione atmosferica ha però portato anche a un’evoluzione del regime dei venti. Dopo settimane dominate da correnti africane deboli e stagnanti, l’arrivo di aria atlantica favorirà un aumento della ventilazione, con effetti benefici sulla percezione del caldo. Il ritorno del maestrale e delle brezze di mare è risultato particolarmente evidente lungo le coste tirreniche e in Sardegna, ma anche l’Adriatico beneficerà di una maggiore variabilità e di venti più vivaci.

       

      La domanda che tutti si fanno: flusso atlantico stabile o temporaneo?

      L’incognita principale riguarda la durata di questa fase più temperata. I modelli meteorologici indicano una possibile persistenza del flusso occidentale per diversi giorni, ma non escludono un possibile tentativo di rimonta dell’Anticiclone Africano verso la metà del mese. Anche piuttosto brutale.

       

      È possibile che ci sia un clima spiccatamente più caldo a cominciare da Lunedì 14. Ma in realtà alcuni modelli vedono la possibilità di gocce fredde retrograde, a cominciare dalla fine della seconda decade di Luglio. Mentre sul finire del mese il caldo sarebbe veramente più intenso. Ecco perché sicuramente tornerà la canicola, ma tutti noi ci auguriamo che non sia una fase meteo feroce come quella che abbiamo subito a fine giugno.

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