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Prossimi giorni infernali, sarà una sofferenza meteo

Luca D'Angelo di Luca D'Angelo
11 Giu 2025 - 08:45
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Cronaca Meteo, Meteo News
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Pessime notizie meteo. Nei prossimi giorni, l’intero territorio italiano sarà interessato da una notevole ondata di calore di matrice africana, con temperature ben oltre le medie tipiche del mese di Giugno. L’estensione dell’Alta Pressione subtropicale coinvolgerà tutte le regioni, dalle Alpi alla Sicilia, portando con sé condizioni atmosferiche stabili e molto calde.

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Secondo le ultime analisi meteo, questa espansione dell’Anticiclone nord-africano rappresenta una delle configurazioni più classiche dell’Estate mediterranea, ma l’intensità del fenomeno previsto desta particolare attenzione. I termometri, infatti, toccheranno punte prossime ai 38-40°C nelle zone interne delle regioni centrali e meridionali, mentre le grandi aree urbane del Nord, come Milano, Torino, Bologna e Verona, potrebbero vivere giornate opprimenti con temperature massime oltre i 35°C, aggravate da alti tassi di umidità.

 

Le notti tropicali invaderanno la Penisola

Tra gli effetti più insidiosi di questa fase meteo troviamo l’arrivo delle cosiddette notti tropicali, un fenomeno in costante crescita negli ultimi decenni. In termini meteorologici, si definisce “notte tropicale” una notte in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20°C, creando condizioni particolarmente scomode per il riposo, specialmente nelle aree densamente abitate.

 

Già nella prima parte di Giugno, alcune località del Sud Italia, come Catania, Reggio Calabria e Lecce, hanno registrato valori minimi notturni superiori ai 22°C, ma la situazione è destinata a peggiorare con l’avanzare della settimana.

 

A partire da Mercoledì 11 Giugno, ecco una diffusione estesa del fenomeno: oltre metà della Penisola potrebbe essere coinvolta da notti con temperature minime sempre sopra i 20°C. Le città più esposte a queste condizioni saranno Milano, Genova, Firenze, Torino, ma anche Napoli, Roma e Bari rischiano di sperimentare nottate afose e poco ventilate.

 

I mari caldi alimentano il disagio notturno

Un ruolo determinante in questa configurazione meteo è giocato dalla temperatura della superficie marina, in progressivo aumento. La massa d’acqua mediterranea, surriscaldata nei giorni di forti soleggiamenti e venti deboli, rilascia calore durante la notte, impedendo il normale calo termico dopo il tramonto.

 

Questo processo è particolarmente evidente lungo le fasce costiere e nei centri urbani prossimi al mare, dove le correnti d’aria calda provenienti dal mare mantengono elevate le temperature minime. Da Giovedì 12  le città litoranee come Trieste, Venezia, Ancona, Pescara, Salerno e Palermo potrebbero vivere notti con minime prossime ai 25°C, accentuando il disagio percepito, soprattutto da anziani e bambini.

 

Il disagio termico aumenta anche nelle ore notturne

Uno degli aspetti più critici del caldo estivo riguarda il disagio termico notturno, un indice che combina temperatura e umidità per valutare quanto effettivamente il corpo umano percepisca il calore. Quando questo valore resta alto anche di notte, il sonno viene compromesso, con possibili effetti negativi sulla salute.

 

Nelle prossime giornate, nelle principali città italiane, il disagio termico si manterrà su livelli elevati per gran parte della notte, con un raffreddamento quasi assente, in particolare negli ambienti urbani dove l’effetto “isola di calore” amplifica il fenomeno. Roma, ad esempio, potrebbe registrare valori percepiti attorno ai 30°C anche a mezzanotte, rendendo difficoltoso il recupero fisiologico.

 

L’Alta Pressione resta stabile almeno fino a Domenica

Secondo gli ultimi modelli meteo, l’Anticiclone africano non accennerà a ritirarsi rapidamente. Al contrario, continuerà a esercitare la propria influenza fino alla fine della settimana, mantenendo condizioni di stabilità atmosferica e temperature elevate sia di giorno che di notte. Tra Venerdì 13 e Domenica 15 è atteso il picco del caldo, con punte localizzate oltre i 40°C nell’interno della Basilicata, della Puglia e della Sardegna centrale.

 

Nel frattempo, l’assenza di ventilazione significativa e l’umidità crescente accentueranno ulteriormente la percezione di afa, specialmente nelle aree metropolitane e lungo le coste.

 

Verso una seconda metà di Giugno rovente

Non si intravedono cambiamenti sostanziali almeno fino alla terza settimana di Giugno. Le proiezioni a medio termine segnalano una persistenza dell’Alta Pressione subtropicale anche nei giorni successivi, con l’arrivo di un’Estate precoce e potenzialmente tra le più calde degli ultimi anni.

 

Particolare attenzione merita la situazione dei bacini marini, che stanno già raggiungendo valori anomali per il periodo: le acque del Mar Tirreno e del Mar Ionio risultano già oltre i 25°C in superficie, valori che normalmente si registrano solo a fine Luglio. Questo dato rappresenta un chiaro segnale di un possibile prolungamento delle notti tropicali anche oltre la metà dell’Estate, con impatti significativi sul benessere collettivo, sulla qualità dell’aria e sul fabbisogno energetico.

 

Occhi puntati sul Mediterraneo centrale

L’evoluzione meteo sul Mediterraneo centrale sarà quindi cruciale per capire come si svilupperà la seconda parte di Giugno. L’eventuale indebolimento dell’Anticiclone africano potrebbe aprire la strada a infiltrazioni d’aria più fresca dal Nord Europa, ma allo stato attuale questa ipotesi resta marginale.

 

I prossimi aggiornamenti meteo saranno fondamentali per valutare se l’ondata di calore in atto sarà solo un episodio isolato o l’inizio di una stagione estiva anomala. Intanto, gran parte dell’Italia dovrà fare i conti con un giugno bollente, caratterizzato da giornate torride e da notti tropicali sempre più diffuse.

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