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Apice del caldo, ma c’è uno stravolgimento meteo alle porte

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
15 Giu 2025 - 11:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo ormai immersi nella fase meteo più calda di questa persistente ondata di calore che sta investendo il nostro Paese. I valori termici risultano decisamente anomali per il periodo, con scarti positivi di circa 7-8 gradi rispetto alle medie climatologiche tipiche della metà di Giugno. Ma, come spesso accade in queste situazioni, all’estremizzazione termica può seguire un repentino cambio di scenario atmosferico, con il rischio concreto dell’insorgere di fenomeni meteo estremi.

 

Domenica 15 Giugno: picchi di calore pesanti

Un imponente Anticiclone di matrice africana, alimentato da masse d’aria provenienti dalle aree più interne di Marocco e Algeria, continuerà a rafforzarsi sul bacino del Mediterraneo. Essa si estenderà in particolare verso il Centro Sud della penisola e sulle due Isole Maggiori, determinando un quadro atmosferico decisamente stabile, con cieli sereni e temperature roventi.

 

In questa fase, le colonnine di mercurio saliranno fino a toccare valori estremi: in Toscana, Lazio e Umbria si potranno raggiungere massime intorno ai 36-37 gradi, mentre nelle aree interne di Sardegna e Sicilia si registreranno addirittura punte superiori ai 40 gradi. Anche le regioni settentrionali beneficeranno inizialmente di tempo stabile e soleggiato, con temperature molto elevate per il periodo.

 

L’arrivo dell’instabilità: dal caldo severo ai temporali in poche ore

Già nella seconda parte di Domenica 15 un sistema ciclonico localizzato tra le Isole Britanniche e la Scandinavia inizia a muoversi verso sud-est, inviando verso l’Italia un nucleo di aria più fresca e instabile in quota. Questo afflusso improvviso di correnti perturbate inizierà a interagire con la massa d’aria calda e umida preesistente, determinando un brusco peggioramento delle condizioni meteorologiche, in particolare sulle regioni settentrionali.

 

Lo scontro tra le due diverse masse d’aria favorisce la formazione di celle temporalesche molto attive. In particolare, saranno possibili le cosiddette “supercelle”, strutture convettive altamente organizzate che possono svilupparsi fino a 12-15 chilometri di altezza. Questi imponenti sistemi temporaleschi sono noti per la loro capacità di generare piogge torrenziali in breve tempo, oltre a violente raffiche di vento e grandinate con chicchi di ghiaccio persino enormi.

 

Le aree a rischio: Nord Italia sotto osservazione

L’attività temporalesca inizierà a manifestarsi a partire dalle Alpi occidentali, per poi espandersi progressivamente alle pianure del Piemonte e della Lombardia. Su queste aree, il rischio di grandinate risulterà particolarmente elevato. Con il passare delle ore e l’avanzare della notte tra Domenica e Lunedì, le precipitazioni interesseranno anche il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, con possibili rovesci a carattere temporalesco localmente intensi.

 

Nel frattempo, la massa d’aria instabile continuerà a muoversi verso sud, raggiungendo nella giornata di Lunedì le regioni centrali e successivamente anche quelle meridionali. Questo spostamento sarà accompagnato da un calo termico generalizzato, che riporterà i valori delle temperature su livelli più in linea con quelli tipici di Giugno. Dopo il picco di calore, dunque, l’atmosfera tornerà gradualmente a condizioni più consone alla stagione, sebbene non si escludano ulteriori episodi di instabilità durante i giorni successivi.

 

Come mai questo pattern?

Il meccanismo che genera queste rapide transizioni da condizioni di Alta Pressione stabili e calde a situazioni fortemente instabili è legato alla disposizione delle correnti in quota, ovvero alla configurazione del cosiddetto “getto polare”.

 

Quando questo flusso d’aria ad alta velocità che scorre tra i 9 e i 12 chilometri di altezza si ondula verso sud, tende a favorire la discesa di aria fredda dalle latitudini polari verso il cuore dell’Europa. Questo tipo di dinamica può facilmente innescare violenti contrasti termici laddove le masse d’aria in collisione siano molto diverse tra loro, come avverrà appunto sull’Italia.

 

Nel contesto odierno, il getto polare appare particolarmente marcato e orientato a creare un’ondulazione che permette l’irruzione di aria instabile nel cuore del Mediterraneo, proprio mentre l’Anticiclone africano spinge aria rovente da sud. È proprio questa confluenza a generare le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali di forte intensità, specie nelle zone più prossime ai rilievi o lungo le linee di convergenza delle masse d’aria.

 

Un’Estate anticipata e i suoi rischi

L’Estate meteorologica, iniziata ufficialmente il 1° Giugno, sta mostrando il suo volto più estremo. Se da un lato l’arrivo dell’Alta Pressione africana ha garantito giornate di sole e caldo diffuso, dall’altro i rapidi cambiamenti atmosferici espongono il territorio a fenomeni improvvisi e potenzialmente pericolosi. Il rischio idrogeologico legato a piogge violente e concentrate, così come quello associato a raffiche di vento e grandine, deve essere attentamente monitorato, specie in aree densamente abitate o con infrastrutture critiche.

 

Le alte temperature, inoltre, pongono una seria minaccia per la salute delle fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani e i bambini. L’esposizione prolungata al caldo può causare colpi di calore, disidratazione e problemi cardiocircolatori. È quindi fondamentale adottare comportamenti responsabili, evitando di uscire nelle ore più calde della giornata, mantenendo un’adeguata idratazione e rinfrescando gli ambienti domestici.

 

I prossimi giorni

Con l’avanzare della nuova settimana, la situazione meteorologica continuerà a rimanere dinamica. Sebbene il transito del nucleo instabile porti a un generale ridimensionamento delle temperature, l’anticiclone africano non sembra intenzionato a mollare del tutto la presa. Potrebbero quindi verificarsi nuove espansioni verso il Mediterraneo, innescando ulteriori ondate di calore nel corso della seconda metà di Giugno. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo! (METEOGIORNALE.IT)

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