(METEOGIORNALE.IT) Le ultime elaborazioni meteo mostrano scenari decisamente interessanti per la seconda metà di giugno, con una possibile brusca frenata del caldo africano che in questi giorni sta tornando a dominare la scena italiana. Dopo un primo assaggio d’estate rovente, infatti, i principali modelli previsionali iniziano a intravedere un cambiamento barico di rilievo, capace di rompere l’egemonia delle alte pressioni subtropicali e restituire un po’ di respiro alla Penisola.
Ma andiamo con ordine. In questi giorni l’Italia sarà coinvolta da un’intensa risalita di aria calda di origine sahariana, innescata da un promontorio subtropicale alimentato da un tipico “plume” africano. Tra il 12 e il 16 giugno vivremo una delle fasi più calde di questo inizio estate, con temperature che nelle zone interne e di pianura, specialmente del Centro e del Sud, potranno facilmente superare i 35-36°C. Il caldo sarà quindi intenso, localmente fastidioso, e accompagnato da condizioni di forte stabilità atmosferica.
Questo tipo di dinamica, alternanza tra affondi nord-atlantici e rapide rimonte africane, sembra essersi ormai consolidata come il tratto distintivo delle nostre estati recenti. Non si tratta di una novità catastrofica, ma di una nuova normalità barica che va letta alla luce di un clima globale in progressivo riscaldamento. Le medie del passato non sono più un riferimento affidabile: lo “scarto dalla norma” ha cambiato base e ciò che un tempo era eccezionale tende oggi a diventare ricorrente.
Il vero colpo di scena, però, potrebbe arrivare subito dopo metà mese. Secondo GFS ed ECMWF, l’anticiclone delle Azzorre potrebbe trovare una spinta decisa verso nord, aprendo così la porta a una discesa di aria più fresca e instabile dai quadranti nord-occidentali. In questo contesto, l’Italia potrebbe essere interessata da un break temporalesco piuttosto marcato, con fenomeni localmente intensi e una sensibile flessione termica, più accentuata al Nord e poi in estensione verso il Centro.
Le tendenze meteo a medio termine, seppur da confermare, sembrano dunque puntare verso un cambio di scenario significativo. Dopo il dominio del caldo africano, si profila all’orizzonte un deciso break fresco, con instabilità e temperature in calo che potrebbero mettere in pausa, almeno temporaneamente, l’estate estrema. Sarà davvero lo stop del caldo implacabile? Lo scopriremo nei prossimi aggiornamenti.
Ci ritorneremo.
