
Alta pressione africana in pieno controllo: caldo e afa in arrivo
(METEOGIORNALE.IT) Secondo gli ultimi aggiornamenti previsionali, la prossima settimana sarà caratterizzata da una netta espansione dell’anticiclone subtropicale, il cui cuore caldo risiederà ancora una volta sul Nord Africa. Da lì, la bolla rovente tenderà a risalire verso la Penisola, determinando un generale e sensibile aumento delle temperature su quasi tutte le regioni italiane. Gli studi sui cambiamenti della circolazione subtropicale mostrano come questi sistemi di alta pressione si stiano intensificando a causa del riscaldamento globale.
Le giornate comprese tra lunedì 24 e domenica 30 giugno saranno segnate da un caldo persistente e opprimente, con punte di oltre 35°C nelle zone interne e nei settori pianeggianti del Centro e del Sud. Le Isole Maggiori saranno le più esposte, in particolare la Sicilia e la Sardegna, dove i valori termici potranno superare localmente i 38°C nelle ore centrali del giorno.
Temperature a 850 hPa: Italia nella morsa del caldo
L’analisi delle mappe termiche a 850 hPa – ovvero a circa 1500 metri di quota – conferma che tra venerdì 28 e domenica 30 giugno l’Italia sarà ancora investita da una massa d’aria caldissima di origine sahariana. Le anomalie rispetto alla media climatica saranno particolarmente marcate sulle regioni centrali e meridionali, ma non risparmieranno nemmeno parte della Pianura Padana. Le ricerche sul Mediterraneo come hotspot climatico evidenziano come questa regione sia particolarmente vulnerabile alle ondate di calore intense.
Allerta Climatica: I sistemi anticiclonici subtropicali stanno mostrando una tendenza all’intensificazione secondo i modelli climatici più recenti.
Sebbene il caldo risulterà diffuso e persistente, alcuni modelli intravedono la possibilità di temporali di calore pomeridiani sui rilievi alpini e prealpini, con rischio di sconfinamenti serali verso le pianure limitrofe. Si tratterà comunque di fenomeni isolati e brevi, insufficienti a determinare un cambio di circolazione. La identificazione dei hotspot climatici mediterranei conferma l’aumento della frequenza e intensità di questi eventi estremi.
Le prime avvisaglie di un cambiamento: inizio luglio con meno caldo al Centro-Nord?
La svolta potrebbe arrivare con l’avvio di luglio. Le proiezioni termiche a 850 hPa per la giornata di mercoledì 2 luglio mostrano una parziale ritirata della cupola calda verso le latitudini più meridionali del bacino del Mediterraneo. Secondo gli studi sui futuri cambiamenti degli anticicloni subtropicali, questi sistemi potrebbero mostrare variazioni stagionali più pronunciate nei prossimi decenni.
In particolare, le regioni settentrionali e parte del Centro Italia potrebbero beneficiare di un lieve calo delle temperature, con valori più in linea con le medie stagionali e un clima meno opprimente. Non si tratterà di un vero e proprio break estivo, ma piuttosto di una finestra temporanea di respiro termico, favorita da infiltrazioni più fresche atlantiche in quota.
Dove farà meno caldo e dove torneranno (forse) i temporali
Le aree che potrebbero beneficiare maggiormente di questo attenuamento del caldo saranno:
- Le regioni alpine e prealpine, dove si attende un incremento dell’instabilità pomeridiana;
- La Pianura Padana occidentale e centrale, che potrebbe vedere un calo termico di 2-4°C rispetto ai giorni precedenti;
- Le regioni centrali appenniniche, con minore afa e qualche rovescio rinfrescante in quota.
In queste zone, tra il 2 e il 4 luglio, non si esclude il ritorno di temporali più organizzati, capaci di portare un temporaneo sollievo termico e ridurre i livelli di umidità. Tuttavia, il Sud e le Isole Maggiori resteranno ancora sotto il dominio dell’anticiclone, con temperature elevate e condizioni di disagio persistente, specie nelle ore notturne. Gli studi sulle risposte stagionali degli anticicloni subtropicali spiegano questa variabilità geografica nella risposta al riscaldamento antropogenico.
Una tregua temporanea, ma importante per la salute e i consumi
Impatto sulla Salute: Le temperature estreme rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica, specialmente per le popolazioni vulnerabili.
Questo possibile ridimensionamento del caldo, seppur contenuto e breve, potrebbe rappresentare un momento cruciale per mitigare gli effetti sulla salute pubblica, in particolare per le fasce più vulnerabili. Le linee guida dell’OMS sui rischi da calore evidenziano come le ondate di calore siano la principale causa di mortalità legata al clima. Gli studi sulla mortalità da stress termico mostrano un rapido aumento del rischio con l’intensificarsi delle temperature.
Inoltre, il minor stress termico sulle città del Centro-Nord potrebbe ridurre anche i consumi energetici legati al raffrescamento e all’uso massiccio di climatizzatori. Le ricerche sui rischi del caldo estremo per la salute documentano come l’esposizione prolungata alle alte temperature possa causare un aumento significativo della morbidità e mortalità.
Meteo: ultimi giorni di giugno roventi, ma luglio potrebbe partire con meno afa
In sintesi, ci attende una fine giugno molto calda, segnata da un dominio quasi incontrastato dell’anticiclone africano. Tuttavia, i primi di luglio potrebbero portare un cambio di scenario, con temperature più sopportabili e qualche rovescio rinfrescante al Centro-Nord. Un’evoluzione ancora da confermare nei dettagli, ma che vale la pena monitorare con attenzione per capire se si tratterà di una semplice pausa o dell’inizio di una nuova fase del meteo estivo. (METEOGIORNALE.IT)
