(METEOGIORNALE.IT) Il meteo dei prossimi giorni sarà caratterizzato da una dinamica atmosferica potente e potenzialmente duratura: l’ennesima rimonta dell’anticiclone nordafricano sta prendendo corpo con decisione e punta con forza verso l’Europa centrale, arrivando a lambire perfino il Mare del Nord. L’analisi delle masse d’aria in quota, osservate alla superficie isobarica di 850 hPa (circa 1500 metri di altezza), rivela chiaramente l’anomalia termica in atto, con un’impronta calda decisamente marcata che si estende dal cuore del Sahara fino al cuore del nostro Continente.
Questa nuova pulsazione subtropicale si inserisce in un quadro sinottico imponente, dominato da un vero e proprio blocco ad omega: due grandi saccature, una sull’Atlantico e una sull’Europa orientale, fanno da cornice a una poderosa cupola anticiclonica centrata sul Mediterraneo centro-occidentale. Una struttura nota per la sua persistenza, capace di influenzare il tempo su larga scala per molti giorni, se non settimane.
L’Italia, pienamente coinvolta da questo assetto, si prepara dunque a vivere una fase meteo all’insegna della stabilità assoluta e del caldo in progressiva intensificazione. I moti discendenti legati all’anticiclone favoriranno una compressione e un ulteriore riscaldamento dell’aria già calda, in arrivo direttamente dal deserto. La massa d’aria sahariana, infatti, trasporterà con sé polveri fini in sospensione e un sensibile incremento delle temperature.
Le massime sono previste in graduale ascesa su quasi tutto il territorio nazionale, con valori che si porteranno tra i 31 e i 37°C. Ma sarà la Sardegna a detenere i primati: tra sabato e lunedì si potranno raggiungere picchi fino a 40°C nelle zone interne, specie nel Campidano, nella piana di Ottana e nelle aree più riparate del Nuorese. Si tratterà della prima vera fiammata estiva, con notti tropicali lungo le coste e un sensibile disagio fisico nelle ore centrali della giornata.
Sul fronte meteo, uno spiraglio di cambiamento potrebbe affacciarsi tra martedì e mercoledì della prossima settimana, quando infiltrazioni di aria più temperata potrebbero smussare i picchi termici più estremi. Tuttavia, le temperature resteranno ancora superiori alle medie stagionali, segno che la nuova estate africana è solo all’inizio. L’impressione, infatti, è che questa configurazione potrebbe riproporsi anche a breve distanza, in un giugno che si annuncia rovente e anomalo.
Ci ritorneremo.

