
(METEOGIORNALE.IT) A innescare questa svolta sarà un fronte temporalesco alimentato da un ciclone centrato sul Nord Europa, capace di mettere in difficoltà persino la struttura robusta dell’alta pressione subtropicale. Il risultato? Un mix esplosivo di energia latente, umidità e contrasti termici che potrebbe scatenare fenomeni violenti, tra cui nubifragi e grandinate.
Un break estivo breve, ma potenzialmente pericoloso
Secondo le proiezioni più aggiornate, il peggioramento sarà rapido ma incisivo. A partire dalla giornata di lunedì 17 giugno, l’arrivo di aria più fredda in quota destabilizzerà fortemente l’atmosfera sul Nord Italia, dove i primi temporali potranno svilupparsi già dalle prime ore del pomeriggio.
La situazione si prospetta critica soprattutto per alcune regioni del settentrione, dove l’elevata energia disponibile nei bassi strati – alimentata dal caldo anomalo dei giorni precedenti – fungerà da carburante per lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente intense.
Dove colpirà il maltempo: le regioni a rischio
Le aree maggiormente esposte ai fenomeni più severi, secondo i modelli attuali, saranno Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Emilia-Romagna. In queste regioni, tra lunedì pomeriggio e la giornata di martedì 18 giugno, saranno possibili rovesci intensi, temporali di forte intensità e anche grandinate localizzate.
Alcuni modelli indicano la possibilità di accumuli pluviometrici elevati in tempi brevi, tali da generare allagamenti o criticità idrogeologiche locali, specie nei bacini già saturi o in aree urbane vulnerabili.
Instabilità verso il Centro Italia
Ma non sarà solo il Nord a dover fare i conti con l’instabilità. Il fronte perturbato, spinto da una moderata ondulazione del flusso atlantico, potrebbe riuscire a spingersi verso sud tra martedì 18 e mercoledì 19 giugno. A quel punto, anche le regioni del Centro – in particolare le zone interne dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo – potranno essere interessate da temporali localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento e possibili grandinate. Lungo la dorsale appenninica, l’instabilità pomeridiana potrebbe accentuarsi, dando luogo a fenomeni sparsi ma improvvisi e violenti.
Un’estate che riprende il controllo subito dopo
Nonostante questo break, il dominio dell’anticiclone africano non è destinato a cedere per lungo tempo. Già nella seconda parte della settimana, infatti, l’alta pressione subtropicale tornerà a rafforzarsi rapidamente, occupando nuovamente gran parte dell’Europa centro-meridionale.
Il risultato sarà un nuovo blocco atmosferico: tanto sole, caldo in progressivo aumento e, soprattutto, assenza di piogge significative. Una configurazione che potrebbe riportare le temperature su valori estremi, con massime ben oltre i 34-36°C in molte città del Centro-Sud e delle Isole maggiori.
Conclusione: meteo instabile, ma solo per poco
In sintesi, l’Italia si prepara a vivere un breve ma intenso passaggio perturbato, in un contesto meteorologico tipicamente estivo ma sempre più estremo. Il meteo dei prossimi giorni sarà segnato da contrasti: prima i temporali, poi di nuovo il caldo. Una fase che, seppur temporanea, va monitorata con attenzione per i possibili impatti meteo al suolo. (METEOGIORNALE.IT)
