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Home A La notizia del giorno

Meteo: 10 giorni di inferno, ecco che temperature rischiamo

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
08 Giu 2025 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo nella prima decade di Giugno eppure il meteo ha già dato il peggio di sé. L’arrivo dell’Anticiclone Africano, in rapida risalita dal cuore del Sahara, sta continuando a dominare l’intero bacino del Mediterraneo. Secondo le ultime analisi meteo, l’Alta Pressione subtropicale sarà la protagonista assoluta nei prossimi giorni, portando con sé un’ondata di calore estremo che potrebbe durare almeno una settimana, se non di più.

 

L’aumento termico sarà progressivo ma deciso, con valori che potranno avvicinarsi o addirittura toccare i 40 gradi in diverse regioni italiane. Non si tratterà di una fiammata fugace: la persistenza dell’Anticiclone africano lascerà poche possibilità a freschi cambiamenti, imponendo condizioni meteo tipiche di piena Estate, cosa che un tempo accadeva al massimo a fine Luglio.

 

Le regioni più colpite nei prossimi giorni

Il respiro caldo dell’Africa subsahariana farà sentire con forza i suoi effetti soprattutto sulle zone centro-meridionali dell’Italia. Già tra Sabato 8 e Domenica 9 Giugno, le regioni interne della Sardegna e della Sicilia saranno tra le più esposte, con punte previste tra 39 e 40°C. Anche Puglia e Basilicata non saranno molto distanti da questi valori estremi, oscillando intorno ai 37-38°C.

 

Questa fase, tuttavia, rappresenterà soltanto l’inizio di un’irruzione calda molto più vasta. A partire da Martedì 10 Giugno, l’Alta Pressione subtropicale si estenderà con decisione verso nord, raggiungendo anche le regioni settentrionali. In particolare, la Val Padana verrà investita da un afflusso d’aria straordinariamente caldo per questo periodo dell’anno.

 

Temperature eccezionali

Sulla Pianura Padana, le colonnine di mercurio potranno salire fino a 35-36°C, con scarti rispetto alla media climatologica che potranno raggiungere i +8°C anche a 1500 metri di altitudine. Queste anomalie termiche rappresentano un segnale d’allarme meteorologico, considerando che ci troviamo ancora nelle fasi iniziali dell’Estate.

 

Il caldo non si limiterà solamente alle ore diurne. Anche dopo il tramonto, infatti, le condizioni meteo continueranno a essere pesanti, a causa della permanenza di aria calda e stagnante che impedirà un efficace raffreddamento notturno.

 

L’incubo delle notti tropicali: si riparte!

Uno degli effetti più problematici della situazione sarà rappresentato dall’aumento delle cosiddette notti tropicali: ovvero, periodi notturni in cui le temperature minime non riescono a scendere sotto i 20°C. Questo fenomeno diventerà sempre più diffuso e persistente, rendendo difficile il riposo notturno per milioni di persone.

 

Nelle città come Roma, Napoli, Firenze e Milano, le minime notturne si manterranno frequentemente sopra i 22-24°C, con punte anche superiori nei centri urbani più densamente edificati. L’assenza di ventilazione e l’accumulo di calore tra edifici e asfalto renderanno le ore notturne quasi insopportabili, specialmente per chi non dispone di sistemi di raffrescamento o non può tenere aperte le finestre per il consueto caos notturno cittadino.

 

Le proiezioni fino a metà mese

Guardando oltre il breve termine, i modelli meteo più aggiornati indicano che questa intensa ondata di calore potrebbe protrarsi almeno fino a Giovedì 12 e, probabilmente, anche nei giorni successivi. In quella data, le mappe delle anomalie termiche mostrano valori superiori alla norma su gran parte dell’Italia, con picchi anomali particolarmente intensi nelle regioni settentrionali e nelle zone interne del Centro.

 

Tali condizioni meteo, che includono temperature elevate e ventilazione pressoché assente, potrebbero intensificare anche il rischio di incendi boschivi, in particolare nelle regioni più aride e secche come Sicilia, Calabria, Sardegna e Puglia, dove già nelle scorse settimane si sono registrati episodi localizzati.

 

Uno scenario estremo, ma oramai quasi normale

Le caratteristiche meteo che ci accompagneranno per almeno una settimana sono del tutto assimilabili a quelle dei mesi più caldi dell’anno, come Luglio e Agosto. Questo solleva interrogativi anche sulle settimane successive, poiché una partenza tanto anticipata potrebbe lasciare spazio a una stagione quantomai pesante.

 

Secondo alcune proiezioni a lungo termine, l’Anticiclone Africano potrebbe continuare a dominare la scena meteo anche nella seconda metà di Giugno, con poche o nulle possibilità di rinfrescamento almeno fino alla terza decade. Ma ne riparleremo a tempo debito… (METEOGIORNALE.IT)

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