
(METEOGIORNALE.IT) Dopo una parentesi di tempo sereno e stabile che ha dominato gran parte dell’Italia nei giorni scorsi, il meteo è pronto a cambiare volto. Già da oggi, Martedì 20, una perturbazione atlantica si muove verso la Penisola Italiana, introducendo un’ondata di maltempo diffuso, con precipitazioni intense, temporali e un sensibile calo delle temperature massime.
Il cambiamento è tutto merito di un ciclone in discesa dalla Penisola Iberica, il quale troverà spazio sul Golfo Ligure, dando vita a una nuova fase instabile che coinvolgerà in particolare il Nord Italia e parte del Centro. Vediamo qualche dettaglio per le 5 Regioni maggiormente interessate.
Un brusco cambio del tempo
Fin dalle prime ore della giornata di Martedì, le regioni di Nord-Ovest sentono gli effetti del peggioramento. Su Piemonte e Liguria si verifica un rapido incremento della copertura nuvolosa, accompagnato dall’arrivo delle prime piogge sparse. Con il trascorrere delle ore, l’instabilità si intensificherà, assumendo connotati temporaleschi via via più marcati.
Nel pomeriggio e in serata, anche Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia saranno pienamente coinvolti nel peggioramento meteorologico. Gli accumuli potranno essere ingenti su Levante Ligure e Nord-Est, ma comunque piuttosto irregolari.
Liguria: peggioramento in arrivo da Ponente
Anche sulla Liguria il tempo è già cambiato nelle ore notturne tra Lunedì e Martedì, con piogge iniziali concentrate soprattutto sui rilievi dell’entroterra di Ponente. Il cielo si presenterà spesso nuvoloso, con qualche apertura più probabile solo nelle aree orientali, in particolare sullo Spezzino.
Nel corso del pomeriggio-sera di Martedì, l’instabilità atmosferica si intensificherà, con l’arrivo di temporali localmente intensi che dal Ponente Ligure si sposteranno progressivamente verso il centro e il levante della regione.
Piemonte: temporali intensi e rischio nubifragi
Quando il centro della depressione atlantica si collocherà sul Golfo Ligure, il meteo peggiorerà nettamente. Le precipitazioni diventeranno persistenti e abbondanti, con rischio di nubifragi localizzati, in particolare sulle aree collinari e pedemontane. Durante la mattina di Mercoledì 21, si prevede un parziale miglioramento temporaneo, poiché il nucleo perturbato inizierà a spostarsi verso Est, allentando la morsa del maltempo sul Piemonte.
Le temperature minime aumenteranno lievemente, mentre le massime scenderanno anche di 5-6°C rispetto ai valori dei giorni precedenti. I venti, inizialmente provenienti da sud lungo l’arco alpino, ruoteranno da nord-est con raffiche sostenute e cielo spesso minaccioso.
Lombardia: giornata instabile con temporali sparsi
Nella Lombardia, il tempo rimane dominato da una forte instabilità sin dal primo mattino. Si prevedono cieli coperti e piogge diffuse nelle zone alpine, prealpine e sulla parte settentrionale della pianura. Nel pomeriggio, l’attività convettiva porterà alla formazione di rovesci e temporali, soprattutto nella zona centrale e meridionale della regione. Meno interessate le Alpi, mentre il clou sarà tra Lodigiano e Mantovano.
Veneto: temporali più diffusi nel pomeriggio
Il meteo nel Veneto sarà caratterizzato da una progressiva intensificazione dell’instabilità. Fin dal mattino, il cielo sarà prevalentemente coperto, ma sarà nel pomeriggio che le condizioni peggioreranno sensibilmente. Si prevedono rovesci e temporali anche di forte intensità, con venti meridionali che soffieranno moderati o tesi, specie nelle zone pianeggianti. Le precipitazioni diverranno più consistenti e diffuse nella seconda parte della giornata. Le temperature, dopo un lieve rialzo notturno, caleranno sensibilmente durante il giorno.
Friuli Venezia Giulia: forte instabilità nel pomeriggio
Anche il Friuli Venezia Giulia si troverà sotto l’influenza della nuova fase perturbata. Dopo una mattinata grigia e con piogge deboli e irregolari, nel pomeriggio è previsto un peggioramento più marcato. Nella fascia montana, si svilupperanno rovesci e temporali, che in alcuni casi potranno estendersi fino alla pianura, coinvolgendo in particolare le aree di Pordenone e Udine.
Centro e Sud: peggioramento più debole ma non assente
Il fronte perturbato proseguirà la sua corsa verso sud-est, raggiungendo già nel tardo pomeriggio di Martedì le regioni centrali tirreniche. La Toscana sarà tra le prime ad essere interessata da temporali pomeridiani, in estensione verso l’Umbria, il Lazio, le Marche e l’Abruzzo, dove il cielo si coprirà progressivamente, accompagnato da piogge sparse.
Nelle regioni meridionali, il meteo rimarrà in prevalenza stabile e soleggiato per la maggior parte della giornata. Tuttavia, tra la Campania e l’alta Puglia, è previsto un graduale aumento della copertura nuvolosa nel corso del pomeriggio, con le prime precipitazioni in arrivo entro la serata.
Sardegna: coinvolta dal peggioramento già dalla mattina
La Sardegna sarà una delle prime aree colpite dal nuovo impulso perturbato. Già dalla mattinata di Martedì, sull’isola si registreranno piogge diffuse, sintomo evidente dell’arrivo della saccatura atlantica. Le precipitazioni interesseranno sia il settore occidentale che quello orientale, con intensità variabile ma in progressiva estensione. Anche le temperature subiranno un generale calo, soprattutto nei valori massimi.
Una dinamica classica ma insidiosa
Il quadro meteorologico dei prossimi 3 giorni rientra in una dinamica ben conosciuta per il mese di Maggio, in cui le perturbazioni atlantiche riescono a penetrare facilmente nel cuore del Mediterraneo occidentale, attivando cicloni secondari e distribuendo instabilità atmosferica su ampie porzioni del territorio italiano.
Anche se questa evoluzione non rappresenta un’eccezione dal punto di vista climatico, sarà comunque necessario fare i conti con fenomeni potenzialmente intensi: le regioni settentrionali saranno infatti colpite da forti temporali, nubifragi, venti tesi e un sensibile calo termico, in un contesto meteo che si estenderà rapidamente, sebbene in forma largamente attenuata, anche al Centro e, in parte, al Sud. (METEOGIORNALE.IT)
