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Il quadro meteo europeo sta subendo in queste ore una svolta decisa, con l’arrivo di un’intensa ondata di caldo africano destinata a travolgere gran parte del continente, prima di lasciare spazio a una fase diametralmente opposta con l’ingresso di correnti instabili dai quadranti atlantici. Il passaggio tra fine Maggio e i primi giorni di Giugno è dunque contraddistinto da forti contrasti termici, capaci di generare fenomeni anche estremi, soprattutto nel cuore dell’Europa. Ma vediamo qualche dettaglio utile.

 

L’Anticiclone Africano si espande verso l’Europa occidentale

A partire dalle prossime ore, un potente Anticiclone africano inizierà a risalire con maggiore decisione dal deserto del Sahara, portando con sé masse d’aria eccezionalmente calde per il periodo. Questo promontorio di Alta Pressione subtropicale prenderà progressivamente possesso dell’Europa sudoccidentale, in particolare della Penisola Iberica, dove si attendono temperature abbondantemente oltre la media stagionale.

 

In regioni come l’Andalusia, la Murcia e il sud del Portogallo, la colonnina di mercurio potrebbe superare agilmente i 38°C, con punte che potrebbero addirittura avvicinarsi ai 40°C, valori di solito riservati ai picchi estivi di Luglio e Agosto. L’anomalia termica sarà particolarmente evidente, con scarti positivi anche di 8-10°C rispetto alla norma climatica di fine Primavera.

 

Il caldo si espande verso Francia, Germania, Svizzera e Italia

La bolla di calore sahariano, sospinta dalla progressiva espansione del campo di Alta Pressione, si muoverà rapidamente verso nord-est, coinvolgendo nella giornata di Sabato 31 Maggio anche ampie porzioni di Francia, Germania e Svizzera. L’effetto sarà un repentino aumento delle temperature anche nelle zone più continentali del continente.

 

In città come Parigi e Monaco di Baviera, si prevedono valori massimi attorno ai 30°C, un dato decisamente superiore rispetto alla media climatica stagionale. L’intero settore centrale dell’Europa si troverà così catapultato in una parentesi quasi estiva, favorita dalla presenza dell’Anticiclone africano che garantirà anche cielo sereno e bassa umidità relativa.

 

L’Italia non sarà da meno. Le condizioni meteo sul nostro Paese si manterranno stabili e calde almeno fino alla giornata di Domenica 1 Giugno, con valori massimi oltre i 28-30°C su gran parte del territorio nazionale, specie lungo le regioni tirreniche, le pianure del Nord, la Sardegna e le zone interne del Centro-Sud.

 

Giugno si apre con un radicale cambiamento del tempo

A partire da Lunedì 2 Giugno, il quadro meteo europeo è destinato a mutare bruscamente. Dopo giorni di caldo africano persistente, una nuova perturbazione atlantica farà breccia nella cupola anticiclonica, trascinando con sé aria più fresca e instabile dalle alte latitudini. Questo impulso perturbato aprirà una fase decisamente più movimentata, segnata da forti contrasti termici e da un repentino calo delle temperature. Ma in Italia, come sarà il tempo?

 

Il fronte freddo sarà accompagnato da imponenti celle temporalesche, capaci di originare fenomeni violenti soprattutto sulle pianure centro-europee. In particolare, si temono intensi temporali con grandinate di grosse dimensioni e possibili trombe d’aria, alimentati dall’elevata energia potenziale accumulata nei bassi strati nei giorni precedenti.

 

Il cambiamento coinvolgerà in prima battuta il settore centro-settentrionale del continente, per poi estendersi verso l’Europa orientale entro la metà della prossima settimana. Le temperature subiranno una netta flessione, riportandosi su valori più consoni alla stagione e mettendo fine alla breve, ma intensa, parentesi estiva anticipata.

 

Gli effetti del cambiamento in Italia

Anche l’Italia risentirà degli effetti dell’ingresso delle correnti atlantiche, seppur in modo nettamente differenziato tra Nord e Sud. Le regioni settentrionali, soprattutto le zone alpine, saranno le prime ad avvertire la rottura del dominio anticiclonico, con il ritorno di temporali localmente forti, associati a colpi di vento, possibili grandinate e una diminuzione decisa delle temperature. Poco in Val Padana, ma rovesci e temporali violenti saranno comunque in agguato.

 

A differenza del Nord, il Centro-Sud italiano resterà quasi del tutto protetto dalla lingua calda di origine subtropicale. Qui la stabilità atmosferica proseguirà ancora per alcuni giorni, garantendo tempo soleggiato e caldo persistente su regioni come il Lazio, la Campania, la Puglia, la Sicilia e la Calabria. Tuttavia, non si esclude che con il progredire della settimana anche questi settori possano essere interessati da fenomeni instabili più isolati, a causa della crescente instabilità in quota.

 

La differenza termica tra Nord e Sud sarà quindi marcata, creando un’Italia letteralmente spaccata in due sul piano climatico e meteo. Se al Nord si passerà da giornate afose a pomeriggi temporaleschi e più freschi, il Sud continuerà a sperimentare un inizio di Giugno tipicamente estivo, con massime localmente oltre i 34°C, specie nell’entroterra e nelle vallate interne.

 

La Primavera si chiude con contrasti termici e instabilità

Con questa dinamica, la stagione primaverile si avvia alla conclusione mostrando tutta la sua variabilità caratteristica. La fine di Maggio si sta dimostrando capace di offrire episodi meteo estremi, prima con un’impennata termica tipica del cuore dell’Estate, poi con il ritorno di fenomeni violenti legati alle intrusioni fresche atlantiche.

 

Il passaggio da Alta Pressione africana a perturbazioni atlantiche sarà netto, repentino e capace di attivare dinamiche atmosferiche anche pericolose, specie nei settori dove si verificheranno i maggiori contrasti tra l’aria calda preesistente e quella fresca in arrivo.

 

Gli occhi restano puntati sul comportamento dell’Anticiclone africano, che, sebbene temporaneamente ridimensionato, potrebbe tornare a espandersi nuovamente già dalla seconda decade di Giugno, rilanciando nuovi episodi di caldo intenso. Nel frattempo, l’avvio del nuovo mese sarà governato da instabilità atmosferica diffusa, specie sull’Europa centrale e sul Nord Italia. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti meteo.

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