
(METEOGIORNALE.IT) Dopo un inizio di mese dominato da un caldo anomalo subtropicale, l’arrivo di aria fredda di origine artica potrebbe inaugurare una fase più instabile e dinamica destinata a prolungarsi.
Secondo le ultime analisi meteorologiche, lo scenario barico europeo subirà una modifica decisa: la discesa di una saccatura fredda sull’Europa centrale e sull’Italia centro-settentrionale attiverà un potente contrasto termico con l’aria calda preesistente, creando così le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi.
Possibile Formazione di un Vortice Cut-Off: Maltempo Prolungato?
Non si esclude che la saccatura, una volta giunta nel Mediterraneo, possa isolarsi in quota dando origine a un vortice chiuso (cut-off). Questo scenario, già osservato in passato in contesti simili, potrebbe innescare una serie di impulsi perturbati secondari capaci di colpire anche successivamente il Centro-Nord Italia. Il tutto scorrendo a sud di un possente blocco anticiclonico nord-atlantico, noto anche come Atlantic Ridge.
Le Aree più Colpite: Prime Piogge sulle Alpi, poi Avanzano verso la Pianura
Le prime precipitazioni dovrebbero concentrarsi sul comparto alpino, per poi scendere rapidamente verso le pianure del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Interessati anche diversi settori della Liguria, della Toscana centro-settentrionale e dell’alto Lazio, dove i modelli indicano accumuli significativi. Il fronte potrebbe causare grandinate localizzate, soprattutto laddove l’interazione tra aria calda e masse d’aria fredda sarà più marcata.
Accumuli Pluviometrici Previsti tra il 5 e il 7 Maggio: le Città più a Rischio
Le proiezioni attuali mostrano valori di pioggia potenzialmente eccezionali in alcune zone, con oltre 100 mm in sole 72 ore in numerose località. Ecco una panoramica delle città con i più alti accumuli previsti:
- La Spezia: 210 mm
- Massa: 179 mm
- Carrara: 177 mm
- Varese: 173 mm
- Como, Udine: 168 mm
- Biella: 164 mm
- Pordenone: 159 mm
- Monza: 155 mm
- Verbania: 147 mm
- Bergamo: 146 mm
- Novara, Torino: 142 mm
- Milano, Vercelli: 139 mm
- Genova: 138 mm
- Gorizia: 136 mm
- Lecco: 133 mm
- Pavia: 132 mm
- Cremona: 128 mm
- Pisa: 127 mm
- Lucca: 125 mm
- Perugia: 123 mm
- Lodi, Venezia: 121 mm
- Piacenza: 120 mm
- Treviso: 119 mm
- Brescia: 118 mm
- Terni: 117 mm
- Cuneo: 116 mm
- Asti, Parma, Rieti, Trieste: 111 mm
- Firenze, Reggio Emilia: 107 mm
- Arezzo, Prato: 105 mm
- Livorno: 102 mm
- Alessandria: 101 mm
- Roma: 98 mm
Conclusione: Maggio inizia con il botto
L’illusione di un maggio stabile e soleggiato è destinata a dissolversi rapidamente. L’arrivo del maltempo strutturato tra il 5 e il 7 maggio segna l’inizio di una fase climatica potenzialmente perturbata e prolungata, con precipitazioni abbondanti, rischio idrogeologico e fenomeni intensi localizzati.
Un quadro che conferma la crescente tendenza verso eventi meteo estremi, ormai non più eccezionali ma parte integrante del clima che cambia. (METEOGIORNALE.IT)
