(METEOGIORNALE.IT) Le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e intense in vaste aree del mondo, anche in quelle tradizionalmente considerate miti durante l’estate. Negli ultimi anni, città come Londra, Parigi, Berlino, Tokyo e diversi centri urbani del Canada hanno registrato temperature che in alcuni casi hanno superato i 40°C, livelli che mettono a rischio la salute pubblica, soprattutto nelle aree densamente urbanizzate.
Secondo il World Meteorological Organization (WMO), l’urbanizzazione combinata con i cambiamenti climatici sta intensificando l’impatto delle ondate di calore. Questo approfondimento esplora le strategie adottate dalle autorità cittadine per prevenire i danni sanitari, sociali e infrastrutturali delle temperature estreme.
Parigi e Londra, vulnerabili
Parigi è considerata una delle città europee tra le più vulnerabili alle ondate di calore, in particolare per l’elevata densità urbana, la scarsità di verde pubblico e la struttura degli edifici haussmanniani che trattengono il calore. Dopo la devastante ondata di calore del 2003, che causò oltre 14.000 morti in Francia, la capitale ha adottato un piano chiamato Plan Canicule, che prevede:
- Centri di raffrescamento pubblici attrezzati in biblioteche, scuole e centri sociali.
- Mappatura delle zone più a rischio e delle persone vulnerabili (anziani, disabili).
- Attivazione di un numero verde per segnalare casi critici o persone in difficoltà.
- Un sistema di alert meteo precoce, supportato da Météo France.
Londra, pur essendo climaticamente più temperata, ha subito ondate di calore record, come quella del LUGLIO 2022, quando è stato registrato per la prima volta il superamento dei 40°C. Il governo britannico ha lanciato il Heatwave Plan for England, un protocollo che include:
- Livelli di allerta crescenti (da 1 a 4) con raccomandazioni operative per ospedali e case di cura.
- La diffusione di linee guida pubbliche tramite il UK Health Security Agency (UKHSA).
- Campagne di informazione stagionale sul rischio da caldo e strategie individuali di protezione.
Città tedesche: Berlino, Amburgo e Monaco
Anche la Germania ha sperimentato temperature insolitamente elevate. Nel 2022, Berlino ha superato i 38°C in diverse occasioni. Le città tedesche stanno investendo in resilienza urbana al calore con approcci multi-settoriali:
- Amburgo ha integrato una strategia climatica urbana che promuove tetti verdi, piazze alberate e corridoi di ventilazione naturale per ridurre l’effetto “isola di calore”.
- Monaco di Baviera ha sviluppato mappe interattive del rischio termico urbano e incentiva la riqualificazione energetica degli edifici, riducendo l’assorbimento di calore.
- Berlino ha creato un Centro per la protezione climatica e la salute, che lavora in cooperazione con istituzioni sanitarie per proteggere le fasce più vulnerabili.
Tutte queste azioni sono integrate nel National Adaptation Strategy (DAS), la strategia federale tedesca di adattamento al cambiamento climatico.
Il caso del Giappone: Tokyo e la gestione sanitaria del caldo
Il Giappone, e in particolare Tokyo, sperimenta ogni estate ondate di calore con tassi di umidità altissimi che moltiplicano gli effetti fisiologici negativi. L’approccio giapponese è estremamente orientato alla prevenzione sanitaria:
- Il Ministero della Salute e il Japan Meteorological Agency (JMA) aggiornano quotidianamente il WBGT index (Wet Bulb Globe Temperature), un indice composito che misura l’impatto combinato di calore, umidità, vento e radiazione solare.
- Tokyo ha implementato un sistema di alert via SMS per le persone registrate nei database della protezione civile, con suggerimenti su idratazione, abbigliamento e pause dal lavoro.
- Nelle scuole e nei luoghi di lavoro esistono protocolli rigorosi che impongono la sospensione delle attività fisiche oltre certe soglie di rischio.
- Il governo supporta economicamente l’installazione di aria condizionata nei centri per anziani e nelle case popolari.
Canada: da Ottawa a Vancouver, la sfida del caldo
Nonostante il Canada sia noto per i suoi inverni rigidi, molte città canadesi hanno recentemente affrontato ondate di calore record. Il caso emblematico è stato quello della Columbia Britannica nel GIUGNO 2021, quando si registrarono temperature fino a 49,6°C a Lytton, evento che causò centinaia di morti.
Da allora, il governo federale e le amministrazioni locali hanno potenziato le misure di prevenzione:
- Toronto ha creato un piano meteo per il caldo estremo che include la distribuzione gratuita di acqua, l’apertura di “cooling centres” e il pattugliamento attivo di squadre sociali per aiutare senza tetto e anziani.
- Ottawa e Montréal hanno sviluppato applicazioni mobili che notificano in tempo reale i picchi termici e suggeriscono comportamenti corretti.
- In molte città, si investe nella de-impermeabilizzazione urbana, con la rimozione di asfalto a favore di superfici naturali per abbassare le temperature ambientali.
Il Canadian Centre for Climate Services (CCCS) fornisce anche strumenti avanzati di modellazione climatica locale per aiutare i Comuni a pianificare in modo predittivo.
Verso città che si adattano al meteo estremo
Le ondate di calore, un tempo eventi eccezionali, stanno diventando parte integrante della nuova normalità meteo. Le città più preparate sono quelle che adottano un approccio integrato, tecnologico e umano, capace di proteggere le persone e adattare le infrastrutture. Dai piani urbanistici verdi ai sistemi di allerta precoce, passando per educazione pubblica e tecnologie di monitoraggio, la prevenzione si conferma l’unico strumento efficace per fronteggiare un clima sempre più estremo. (METEOGIORNALE.IT)
