Nord Africa "infuocato", pessima notizia Meteo sul fronte CALDO
Siamo giunti a fine MAGGIO e il meteo inizia a cambiare volto, lasciandosi alle spalle le ultime tracce di primavera per gettare lo sguardo verso un

Guardare oggi le mappe termiche potrebbe essere un esercizio non adatto ai deboli di cuore : ciò che si osserva tra il NORD AFRICA e il bacino del MEDITERRANEO ha davvero dell’inquietante. La massa d’aria rovente che si è formata nel Sahara è già in movimento, e ciò che stiamo per vivere rappresenta solo l’inizio di quella che potrebbe essere la prima, autentica ondata di caldo dell’estate 2025.
Le temperature potrebbero crescere a ritmi vertiginosi, molto più rapidamente rispetto ai valori registrati durante le prime incursioni anticicloniche delle scorse settimane . È vero che in alcune zone d’Italia, soprattutto lungo le coste e nei grandi centri urbani, si è già assaporata una sorta di estate anticipata. Ma quella era solo una timida anteprima perché il caldo africano, quello vero, sta per arrivare. E non si limiterà a bussare alla porta, ma entrerà con forza, spalancando ogni finestra climatica.
Nel prossimo fine settimana, Sud Italia e Sicilia saranno i primi bersagli di questa offensiva bollente, con temperature che potrebbero superare i 35°C, raggiungendo punte notevolissime . Anche la SARDEGNA sarà coinvolta in questo surriscaldamento. Finora, grazie a un profilo termico tutto sommato contenuto, siamo riusciti a evitare gli eccessi. Ma ora la situazione cambia radicalmente. L’Anticiclone Africano, che da settimane osserva pazientemente, è pronto a riprendersi il palcoscenico.
La vera fonte di preoccupazione non è tanto la durata di questa fiammata, che potrebbe rivelarsi breve per alcune zone del CENTRO e del NORD, ma piuttosto ciò che sta succedendo sul continente africano . Le proiezioni termiche per i prossimi giorni parlano chiaro, e sono tutt’altro che rassicuranti. Nei prossimi dieci giorni, si ipotizzano valori estremi a 1500 metri di quota: in alcune aree si potrebbero toccare 30°C a quella altitudine, che sul livello del mare corrisponderebbero a oltre 40°C, forse addirittura 50°C.
Alcune simulazioni modellistiche indicano picchi di 28°C a 1500 metri che potrebbero estendersi su Sicilia, Calabria e parte della PUGLIA, mentre SARDEGNA e zone interne del CENTRO potrebbero registrare valori ben superiori ai 20°C a quella stessa quota. Un quadro davvero estremo, degno di una delle peggiori ondate di calore del recente passato.
Il NORD ITALIA, almeno inizialmente, potrebbe restare parzialmente ai margini di questa fiammata . Ma non per questo godrà di maggiore stabilità. Anzi: l’arrivo di correnti atlantiche instabili potrebbe aprire la strada a un nuovo fronte perturbato. Già tra SABATO e DOMENICA, e soprattutto tra i primi giorni della prossima settimana, è possibile che si verifichino episodi di instabilità anche marcata, con piogge, temporali e fenomeni localmente intensi.
Il quadro meteo, dunque, si complica e diventa sempre più delicato da interpretare . Il caldo africano avanza, ma contemporaneamente l’atmosfera si fa più instabile sul fronte settentrionale. È una situazione dinamica, potenzialmente esplosiva, che merita attenzione costante. Conviene restare aggiornati e monitorare ogni sviluppo, perché quello che stiamo per vivere potrebbe davvero rappresentare l’inizio ufficiale dell’estate climatica 2025.
